Splitted magazine
3 cose fondamentali per una convivenza pacifica tra coinquilini
di Cristina Amato il 18/09/2015
3 cose fondamentali per una convivenza pacifica tra coinquilini

 

A quanti di voi per motivi di studio o di lavoro è capitato di dover lasciare casa propria e optare per una convivenza obbligata con dei perfetti sconosciuti? I più fortunati sono riusciti a prendere casa anche con gli amici, ma questo non significa che la convivenza sia stata più facile. Ci sono tre cose fondamentali, che vi consiglio di seguire alla lettera, per una convivenza pacifica. Sarebbe spiacevole leggere i vostri nomi nella rubrica di cronaca nera di qualche giornale locale.

La convivenza in tutte le sue forme può essere davvero impegnativa, è quindi importante prendere qualche piccola precauzione affinché il vostro spazio relax ( stanza, stanzetta , porzione  di casa) non diventi un tugurio da cui scappare ogni volta che è possibile.

Se avete la possibilità di scegliere, vivere con un amico/a è l’ideale. A un amico perdoniamo tutto o quasi, anche la pila di piatti nel lavandino da fare invidia alla torre di Pisa, i calzini sporchi sparpagliati per casa, il dentifricio aperto (sempre ogni giorno, a qualsiasi ora), il lago in bagno neanche ci fosse stata l’onda anomala nella vasca, il frigo vuoto, la spazzatura piena. Ma è anche vero che, nonostante l’amicizia, la convivenza può portare a dei risvolti davvero inaspettati. Ho visto gente non rivolgersi la parola per anni, per aver atteso fuori dal bagno più del dovuto o per aver pagato una bolletta di troppo, dopo aver atteso invano la quota dell’amico. Ho visto gente perdere il sonno bramando strategiche vendette, e altri accontentarsi di vivere dai preti pur di non avere mai più a che fare con un coinquilino!  Dunque che sia un amico o un perfetto sconosciuto, la convivenza richiede qualche piccola regola. 

Organizzazione

Siete in 2, in quattro, in 6? Bene è importante organizzarsi anche per le cose apparentemente più facili e insignificanti. Ad esempio, sarebbe opportuno esporre una lavagnetta, magari in cucina con i compiti: distribuirsi i giorni delle pulizie, prima che diventino gironi dell’inferno ( sì lo so che non ve ne frega nulla, ma se già avete difficoltà a convivere con gli essere umani figuriamoci con i topi, quindi forza pulizie), quelli della spazzatura ( ho visto gente fare slalom sul balcone tra piccole collinette maleodoranti con una tale nonchalance da fare invidia ai netturbini la mattina); stessa cosa vale per i turni in cucina. Non dico che deve diventare un collegio di suore, però qualche piccola regola può davvero rendere tutto più facile! Ah se c’è sempre quello che scorda le chiavi e che suona alle 4 del mattino, mentre siete in dolce compagnia, lasciatelo fuori, dormirà benissimo sullo zerbino, 1, 2, 3 alla 4 notte possibilmente si sarà attaccato lei chiavi di casa al collo per non scordarle. 

 

Divisione delle spese 

Un altro aspetto da non sottovalutare assolutamente è quello delle spese condivise. Quante volte avete rischiato per mesi di rimanere senza luce o acqua perché uno dei vostri coinquilini è partito in vacanza, senza lasciarvi la sua quota per pagare le bollette? Quante volte avete anticipato pur di non dovervi lavare con acqua gelida il 15 di dicembre? E l’affitto? Siete ancora dietro la porta trattenendo il respiro e facendo finta che non ci siete o che siete morti, sperando che il padrone di casa abbandoni l’intento e ritorni quando il vostro coinquilino si sarà degnato di tornare a casa dopo 6 giorni di ritiro spirituale in Olanda con l’affitto, sempre se non l’avrà sprecato tutto in viaggio? 

Se volete cambiare questo tortuoso destino, noi di Splitted abbiamo la soluzione. Grazie al nostro servizio è possibile raccogliere quote di gruppo per spese condivise con un semplice click, creare un fondo comune per le spese di casa e non dover mai più rincorrere i coinquilini fino in Olanda. 

Pazienza

La calma è la pazienza sono le virtù dei forti, lo direbbe mia nonna, ma lo dico anche io. Quando si vive con altre persone non ci si può permettere di essere insofferenti e intolleranti. Dobbiamo allenarci alla comprensione, anche se il vostro coinquilino sta urlando davanti alla tv per l’ultima di Champions e state preparando l’esame di diritto penale per l’indomani. Essere pazienti non significa essere fessi ma ingegnosi, fingere un temporaneo guasto della rete elettrica e obbligare il coinquilino a vedere il secondo tempo nel bar sottocasa, stessa cosa vale per le serate rumorose quando voi avete solo voglia di lasciarvi morire sul divano davanti a un film strappalacrime. Attenzione ai coinquilini ubriachi, prima di andare a dormire controllate vasca e forno non si sa mai cosa potrebbe accadere durante la notte, e abbiate molta pazienza e calma con quelli che, senza il vostro permesso, useranno il vostro letto e la vostra camera per usi impropri. Munitevi di calma e catenaccio e il gioco è fatto. 

Bene in fondo sono piccoli accorgimenti, ma quanto possono cambiarvi la vita, almeno fino al prossimo coinquilino, quando ahimè sarete costretti a ricominicare tutto daccapo.

 Mes amis, c’est la vie! Buona convivenza a tutti!  

 

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Autore
Cristina è caporedattrice di Splitit Magazine. Laureata presso la facoltà di Lettere e Scienze Umane di Neuchâtel ( Svizzera). Professione copywriter presso un’agenzia pubblicitaria è appassionata di letteratura e di pois. Nel 2013 pubblica il suo romanzo di esordio “Ogni tanto mi tolgo gli occhiali”, nel 2014 la raccolta “Fogli Sparsi” dall’omonima pagina Facebook. Affetta da patologie letterarie sta ancora contando i sogni nel cassetto. Attualmente è al lavoro sul suo secondo romanzo.

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