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3 tipologie di testimoni da non scegliere per le proprie nozze
di Cristina Amato il 25/09/2015
3 tipologie di testimoni da non scegliere per le proprie nozze

Abbiamo parlato tanto di come organizzare un matrimonio, di come elaborare la lista degli invitati, delle varie tipologie di nozze, di come organizzare una cerimonia originale e di come rispettare (forse) le regole del bon ton! Ma non abbiamo mai affrontato un argomento che, secondo me, è di fondamentale importanza. Sto parlando dei testimoni di nozze. Normalmente questi si scelgono in famiglia o tra gli amici più stretti. Ma io oggi non voglio darvi consigli su chi scegliere, ma su chi è meglio evitare.

Sì è vero che ci sono amici che con voi ne hanno passate tante, che vi conoscono ancor meglio di voi stessi, per non parlare di un fratello o di una sorella, chi potrebbe testimoniare meglio di loro la vostra unione e celebrarla al meglio? Tuttavia, non dobbiamo sottovalutare che ci sono delle categorie di persone, per quanto vicine, che vanno assolutamente evitate. Organizzare un matrimonio è già cosa abbastanza complessa, dunque non complicatevi ulteriormente la vita. Parola di una che ai matrimoni ha fatto sempre e solo la testimone

 

Il testimone calcolatore

Guai a scegliere qualcuno che ha manie di calcolo su tutto. Durante l’organizzazione delle nozze i testimoni hanno un ruolo davvero attivo. Se scegliete il calcolatore, vi metterete in guai seri. La sua manie di perfezione, di calcolo millimetrico non daranno spazio a quel minimo di improvvisazione che serve, affinché il vostro matrimonio conservi un briciolo di sponataneità. Pensatelo dal fioraio, perderà ore nel contare le orchidee che servono per allestire i tavoli del buffet e guai se i conti non torneranno. Sarà in grado di ricominciare tuto daccapo. Per non parlare della lista degli invitati, attenti, la vorrà precisa su un foglio Excel, e pretenderà che già 5 mesi prima delle nozze tutti abbiano dato riscontro, anche se voi gli inviti e le partecipazioni le avete mandate da appena 3 mesi. E i coriandoli? I segna posto? I chilometri che separano la chiesa dal luogo del ricevimento? E la lista nozze? No, no il calcolatore proprio no, gli volete bene lo so, ma fate in modo che si sieda più lontano possibile da voi, potrebbe star lì a contare quanti bicchieri di prosecco mandate giù.

 

Il testimone catastrofista

Mammamia, il solo pensiero mi fa paura. Le mie amiche sposate mi hanno raccontato dell’ansia prematrimoniale, della paura che qualcosa vada storto, del rush finale a poche ore dall’altare. Immaginate uno o una che vede tutto nero, che se avete scelto una cerimonia all’aperto, anziché rassicurarvi perché è l’8 luglio ( e il tempo è clemente) ha la certezza che il vostro rinfresco sarà colpito da un nubifragio improvviso, che gli invitati scapperanno prima di essere risucchiati da un fiume immaginario comparso, di proposito, per alimentare le visioni apocalittiche del vostro testimone. Avete scelto una chiesetta in montagna? E via con frane improvvise, smottamenti del terreno, mutamento o assestamento delle placche terrestri! Avete temporeggiato nello scegliere l’abito da sposa? E via che sarete troppo grasse, che non dovete mangiare fino al giorno delle nozze, perché quasi sicuramente il vestito non vi entrerà! Avete scelto un’auto antica per arrivare in chiesa o al ricevimento? No, l’auto antica può prendere fuoco in qualsiasi momento, si possono rompere i freni, può succedere una catastrofe, e poi non dire al testimone che ti aveva avvisato!  Se già siete in ansia, vi prego, evitate l’amico/amica apprensivo, vi giuro mi ringrazierete. 

 

Il testimone nostalgico

Questa è una tipologia di testimone da non sottovalutare. Andate a scegliere le bomboniere insieme? E lui/lei piange: “ti ricordi tesoro quando invece di scegliere le bomboniere per le tue nozze abbiamo scelto quelle del tuo 18°?” PUM ( prima botta: ti ricordi, seconda botta: 18°, terza botta: piagnisteo, quarta botta: ma sono già passati tutti questi anni?) , dovete discutere il menu di nozze e decidete di coinvolgere il testimone nostalgico: “Ti ricordi quella volta a casa di tua nonna, quella parmigiana, un’opera d’arte, non la faranno mai una buona come quella qui, mammamia che ricordi, e adesso stai per sposarti chi l’avrebbe mai detto? PUM (ti ricorda nuovamente che è passato il tempo, che stai per sposarti, un’altra botta di non vita ti colpisce, improvvisamente e a tua insaputa). Andate a scegliere la location, decidi di organizzare una cerimonia all’aperto vicino al mare: “Ti ricordi qui quante ne abbiamo fatte? Mammamia se solo potessi tornare indietro, ma il tempo non torna e tu, tu stai per sposarti; PUM! Stai per sposarti, ma per come lo dice il testimone è come se stessi per passare a miglior vita, come se dopo le nozze la vita si fermasse in una strada buia senza ritorno e senza possibilità di fuga. Stai per ricevere il colpo di grazia: è il giorno delle nozze, seduto in prima fila il testimone nostalgico piange, è un pianto scomposto disperato, imbarazzante; piange così tanto che quando è chiamato a firmare la vostra eterna unione, con le sue lacrime, riesce a macchiare il libro delle firme, lasciando il segnoindelebile del suo presagio triste. No, no. Il testimone nostalgico no! 

Bene io ve ne ho illustrate solo tre di tipologie di testimoni poco raccomandabili, ma sono sicura che, in cuor vostro, state già ridendo, perché ognuno di noi ha quell’amico che ama, ma che mal vede come testimone! Pensateci su e in caso fatemi sapere. 

Auguri e figlie femmine! 

Bene se poi volete impegnare questa tipologia di amici in altro, in modo che possano comunque sentirsi partecipi del giorno più bello della vostra vita, potete sempre coinvolgerli nella lista nozze grazie a Splitted. Non ci saranno calcoli da fare, nessuna catastrofe colpirà la vostra lista nozze, e si potrà solo piangere di gioia quando avrete raccolto le quote per partire subito in viaggio di nozze.

 

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Autore
Cristina è caporedattrice di Splitit Magazine. Laureata presso la facoltà di Lettere e Scienze Umane di Neuchâtel ( Svizzera). Professione copywriter presso un’agenzia pubblicitaria è appassionata di letteratura e di pois. Nel 2013 pubblica il suo romanzo di esordio “Ogni tanto mi tolgo gli occhiali”, nel 2014 la raccolta “Fogli Sparsi” dall’omonima pagina Facebook. Affetta da patologie letterarie sta ancora contando i sogni nel cassetto. Attualmente è al lavoro sul suo secondo romanzo.

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