Splitted magazine
7 album che vi aiuteranno a concentrarvi mentre studiate
di Diana Pettinato il 24/01/2017
7 album che vi aiuteranno a concentrarvi mentre studiate

 

Studiare in compagnia, studiare da soli, studiare in biblioteca, studiare al parco, studiare la mattina, studiare dopo cena: ognuno ha i suoi trucchetti per portarsi avanti in quella che sembra essere la costante della maggior parte della vita, ossia studiare. Una delle frasi che odio di più è “non si finisce mai di studiare”: la odio perché è angosciante, ma ancor di più perché è molto veritiera. Quindi la cosa migliore da fare è mettersi il cuore in pace in tal senso e cercare di capire qual è il modo migliore che ognuno di noi ha per affrontare grattacieli di pagine da studiare. Io ho provato di tutto: dentro casa, fuori casa, in gruppo, in eremitaggio, di giorno, di notte e chi più ne ha più ne metta, ma alla fine mi sono resa conto che c’è una cosa che mi aiuta sempre a concentrarmi e a mantenere un livello costante di attenzione mentre studio, ed è ascoltare la musica. Una volta messe le cuffie mi isolo dal mondo e, non essendo mai riuscita a studiare bene nel totale silenzio, lascio che la musica faccia da sottofondo al mio studiare, così non mi sento mai sola e alla fine mi trovo ad essere rinchiusa in una bolla ovattata di concentrazione. Suggestione o no, per me funziona.

Ma qual è la musica migliore per studiare? C’è chi ascolta musica classica (fatto), chi ascolta jazz (fatto) e perfino chi ascolta metal e punk-rock (fatto e fatto, più volte) e alla fine ognuno ha i propri album del cuore da usare “in case of emergency” quando proprio non ci si riesce a concentrare.

Ecco quali sono i miei.

 

Bon Iver – For Emma, Forever Ago / Bon Iver

Li ho entrambi consumati profondamente, incessantemente, senza riserve.

I Bon Iver sono un gruppo indie folk fondato nel 2007 dal cantautore Justin Vernon, ideatore anche del nome della band, derivato dalla storpiatura dell'espressione in francese “bon hiver”, cioè "buon inverno".

Non a caso, associo entrambi gli album alle mie più pesanti sessioni d’esami invernali, in cui studiavo con le cuffie nelle orecchie e il plaid quadrettato sulle spalle stile mantello dei supereroi.

Portano in una dimensione irreale, di gioia e tristezza insieme, ma io ho sempre trovato che riuscissero anche a placare ogni mio momento di ansia o angoscia.

 

The Offspring – Americana

Non si può rinnegare il passato: i primi anni di università li ho passati con questo album (inserito al 20° posto nella classifica dei 50 migliori album punk di sempre secondo la rivista Kerrang!) in loop in ogni momento della giornata. Adesso lo ascolto meno (probabilmente perché lo so a memoria), ma è quello che tiro fuori quando ho un momento di down e mi serve un’endovena di fuochi d’artificio.

 

The Beatles – 1

Scegliere un album dei Beatles per me è come dover scegliere se vuoi più bene a mamma o a papà.

Il mio gruppo preferito da sempre e per sempre, da quando mio papà, per il mio 16° compleanno, mi regalò tutti i loro cd, che durante questi anni ho ascoltato in ogni momento della mia vita.

Probabilmente il regalo più bello che abbia mai ricevuto.

Non essendo quindi in grado di fare una classifica, ho scelto “1”, una raccolta dei loro più grandi successi, pubblicata il 13 novembre del 2000 in occasione del trentennale dello scioglimento della band.

 

Death Cab for Cutie – Plans

Mi ricorda il test d’ingresso a Medicina, quindi posso senza dubbio dire che è un album che mi ha accompagnata durate una delle estati più lunghe e brutte della mia vita. Ma riusciva a calmarmi, al punto che l’ho ascoltato anche durante il tragitto in vespa fino alla cittadella universitaria la mattina del test.

E anche se ogni volta che mi capita di riascoltarlo finisco per essere trasportata a quel momento non troppo bello, gli sono grata per avermi fatto compagnia. E alla fine a Medicina ci sono entrata e ne sono anche uscita con una laurea, quindi il ringraziamento è più che meritato.

 

The Postal Service – Give Up

Probabilmente c’è qualcosa nella voce di Ben Gibbard (cantante sia dei The Postal Service che dei Death Cab for Cutie) che riesce a calmarmi. Disco figlio unico di madre vedova: abbiamo tutti atteso con ansia un secondo album, che però non c’è mai stato. Ma a me è bastato questo per superare primavere di studio e per accompagnarmi nelle brevi passeggiate che facevo per respirare un po’ di ossigeno non domestico e per vedere sbocciare i fiori, che con questo sottofondo – fidatevi – è incantevole.

 

MGMT – Oracular Spectacular

Facendo un balzo in avanti, non realmente cronologico per quanto riguarda l’uscita degli album, ma più inerente alla mia personale carriera universitaria: è l’album con cui ho scritto la tesi, quindi qualcosa che non dimenticherò mai. Scrivere la tesi è difficile perché non sai come fare (d’altronde non l’hai mai fatto prima), hai poco tempo e nella maggior parte dei casi nessuno che ti aiuta, anzi. A me ha aiutato questo disco - e qualche ettolitro di caffè.

 

E anche grazie al supporto che mi ha dato la musica (con questi album e molti altri) sono riuscita ad arrivare alla laurea. E se, come per è stato per me, anche tra i vostri regali di laurea non può mancare un viaggio in cui magari è compreso anche un concerto o un festival a cui non avreste mai sperato di andare, perché non organizzare una lista regalo online con Splitted? Cliccate qui per scoprire come funziona Splitted, il servizio di raccolta quote online sicuro e pratico, a portata di click. 

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Autore
Catanese di nascita e di spirito, abita attualmente a Milano. Medico per vocazione, nel tempo libero si diverte a preparare dolci e a scattare foto, pubblicandole dopo su Instagram. Ha un'insana passione per le torte di mele, i cappelli, le tazze, il Natale e i viaggi. Ama leggere, andare alle mostre e guardare i film (anche se alla fine guarda sempre gli stessi). Punti fermi: la sua famiglia, i suoi amici e la voglia di sorridere sempre. Sogni nel cassetto: studiare a Parigi e aver un cane di nome Paul Anka.

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