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Bonus matrimoniale 2018: ecco cosa ti serve sapere
di Marta Mangione il 02/11/2017
Bonus matrimoniale 2018: ecco cosa ti serve sapere


Organizzare un matrimonio può essere complicato, soprattutto quando la burocrazia si mette in mezzo. Proprio per questo parleremo di un argomento utile per chi si sposerà il prossimo anno: Il bonus matrimoniale per gli sposi 2018

 

ATTENZIONE: non mi riferisco alla fake news dei “25.000 erogati dalla Comunità Europea” (una notizia falsa che circola in rete da due anni a questa parte) bensì all’assegno per  congedo matrimoniale INPS.

 

Andiamo a vedere di cosa si tratta, come si ottiene e chi sono gli sposi che ne hanno diritto. 

Cos’è il bonus matrimoniale?  

 

Si tratta di un assegno per congedo matrimoniale, erogato in occasione del congedo straordinario di otto giorni concesso per matrimonio civile o concordatario, da usufruire nei 30 giorni successivi alle nozze. 

 

Chi può ricevere il bonus matrimoniale? 

 

L’assegno spetta a entrambi i coniugi, che devono appartenere a queste categorie: operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza, dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative.  

 

L’assegno non viene erogato a chi contrae il solo matrimonio religioso. Quindi per ricevere l’assegno sarà necessario: 

 

- Contrarre matrimonio civile o concordatario; 

- Conseguire un rapporto di lavoro da almeno una settimana; 

-  Fruire del congedo entro 30 giorni dalla celebrazione del matrimonio; 

- Essere in grado, seppur disoccupati, di dimostrare che nei 90 giorni prima del matrimonio si ha avuto un rapporto di lavoro per almeno 15 giorni alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative. 

- Non essere in servizio per malattia, sospensione del lavoro o richiamo alle armi. 

 

 

Come si richiede il bonus matrimoniale? 

 

I lavoratori occupati devono presentare la domanda al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dal matrimonio. I documenti necessari sono: 

-  il certificato di matrimonio o lo stato di famiglia con i dati del matrimonio rilasciato dall’autorità comunale; 

oppure 

- la dichiarazione sostitutiva di certificazione ex articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445

I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi devono presentare domanda all’INPS entro un anno dalla data del matrimonio.

- Portale INPS - servizi telematici accessibili dal cittadino che abbia il PIN (servizio di “Invio OnLine di domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione assegno per congedo matrimoniale).
 
- Enti di patronato e intermediari dell’Istituto.
 
- Contact Center: (da rete fissa: 803164, da rete mobile: 06164164)

Quanti soldi si ricevono con il bonus matrimoniale? 

 

L’importo dell’assegno dipende dalla retribuzione del lavoratore: corrisponde a 7 o 8 giorni lavorativi meno la detrazione a suo carico del 5,54 %

L’INPS paga direttamente l’assegno per congedo matrimoniale ai disoccupati o richiamati alle armi, mentre per i lavoratori occupati l’erogazione avviene tramite i datori di lavoro.

 

Chi non ha diritto al bonus matrimoniale?

 

Non hanno diritto all'assegno per congedo matrimoniale INPS i lavoratori dipendenti di: 

- aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco con qualifica di impiegati, apprendisti impiegati, dirigenti. 

- aziende agricole, commercio, credito e assicurazioni. 

-enti locali e statali, e delle aziende che non versano i contributi CUAF, Cassa Unica Assegni Familiari.

 

Tutti i dati riportati nell’articolo provengono dal sito ufficiale dell'INPS. 

 

Spero di esservi stata d’aiuto a capire meglio come funziona il bonus matrimoniale 2018, ma se volete dare un’occhiata per conoscere ulteriori dettagli ecco qui il link ufficiale. 

 

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Autore
Laureata in Comunicazione, Storyteller per passione, Attrice, ma non di professione, Sportiva per scelta. Ama i libri e la letteratura straniera, vive d'arte e musica, da Dalì al Contemporaneo, dall'Elettronica attraverso il Reggae per approdare al Rock. Attenta alle politiche sociali, è da sempre una gran guerriera. In pochi la conoscono come appassionata di moda, ma sin da piccina insieme alla nonna teneva d'occhio lo stile.

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