Splitted magazine
Fondazione Roberto Franceschi Onlus: una raccolta fondi per il compleanno di Cristina
di Isabel Rossini il 18/09/2019
Fondazione Roberto Franceschi Onlus: una raccolta fondi per il compleanno di Cristina

 

Il 6 settembre Cristina Franceschi, la Presidentessa della Fondazione Roberto Franceschi Onlus e sorella di Roberto Franceschi, ha festeggiato il suo il compleanno. Per l’occasione ha deciso di creare una raccolta fondi su Splitted, destinando il ricavato alla Fondazione stessa.

Faccio sempre un po’ di ricerca quando gli utenti aprono questo tipo di collette e sono rimasta colpita dalla storia dietro quella di Cristina. Mi ha veramente sorpresa. Perché? Sono di Milano e in 24 anni non ho mai avuto l’occasione di conoscere questo importante pezzo di storia della mia città, è passato molto tempo ma provo un senso di vicinanza con Roberto. Solo due mesi fa anche io ero una studentessa. Informandomi sul sito della Fondazione ho cercato di immedesimarmi in una qualsiasi studentessa di quegli anni, chissà cosa avranno provato i presenti quella sera. 

Sono veramente felice che il “mio” Splitted sia stato scelto per dare una mano a quello che è stato costruito in questi anni, e che allo stesso tempo mi abbia arricchito facendomi conoscere la storia di Roberto Franceschi. Studente ventenne dell’Università Bocconi di Milano, è stato colpito a morte il 23 gennaio 1973 da un proiettile di pistola in dotazione alla polizia che quella sera presidiava la sua Università, per impedire un’ assemblea aperta agli studenti delle altre Università milanesi. Se ripenso ai miei anni universitari non credo di riuscire a immaginare una tragedia del genere. Roberto studiava economia politica e faceva parte del movimento studentesco, impegnato politicamente per contrastare la società profondamente diseguale di allora in favore di una più giusta, fondata su democrazia ed eguaglianza sociale. Le battaglie che aveva iniziato a combattere esistono ancora oggi e la Fondazione ci insegna a combatterle insieme, per Roberto. 

 

 

Quella sera del 1973, il rettore aveva posto il divieto a persone non studenti in Bocconi di poter partecipare all’assemblea, ciò significava vietarla. Venne informata la polizia, che intervenne con un reparto della celere, intenzionata a far rispettare il divieto con la forza. Ne nacque un breve scontro con gli studenti e i lavoratori e, mentre questi si allontanavano, poliziotti e funzionari spararono vari colpi d’arma da fuoco ad altezza d’uomo.

 

Roberto venne colpito alla nuca da un proiettile. È impressionante quanto possa sembrare surreale un avvenimento del genere, eppure è successo. 

 

Ai suoi funerali partecipò una folla immensa e silenziosa. Parenti, amici e conoscenti e tutte le persone che volevano dargli un ultimo saluto. 

 

Il responsabile non è mai stato individuato, ma è stato accertato che il colpo appartenesse alle forze dell’ordine. I genitori Lydia e Mario Franceschi ricevettero un risarcimento, che venne utilizzato nel 1996 per costituire la Fondazione che ora conta più di vent’anni di attività rivolta ai giovani, per sensibilizzarli e aiutarli a continuare gli studi. Il miglior modo per mantenere viva la memoria di Roberto.

In continuità con il suo pensiero e i suoi ideali, la Fonazione svolge attività come:

  • - sostenere giovani ricercatori assegnando fondi per la raccolta dati sui temi dell’emarginazione, della povertà e della disuguaglianza;
  • - favorire il recupero dei giovani a rischio di esclusione sociale contrastando la povertà educativa, diffondendo e difendendo la cultura della cittadinanza e della solidarietà attraverso progetti nelle scuole svolti a titolo gratuito per i beneficiari;
  • - ricordare Roberto ogni 23 gennaio con una serata dedicata ai temi della Fondazione, presso l’Università Bocconi. 

 

Nel 2013 in via Bocconi a Milano, il maglio di acciaio alto sette metri posto nel luogo in cui Roberto cadde di fronte alla sua Università, è stato ufficializzato come monumento cittadino dall’allora Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Passandoci accanto ora lo guarderò con occhi diversi e un pensiero andrà a Roberto.

 

Grazie a Splitted tutti potrete conoscere questa storia e contribuire alla raccolta fondi di Cristina per sostenere la Fondazione che tra le altre cose ha pubblicato il libro “Una lettura guidata della Carta Costituzionale”, che ha l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alle regole fondamentali che governano il Paese in cui vivono, e fornire agli insegnanti uno strumento flessibile per la didattica.

Una raccolta fondi su Splitted per ricordare Roberto, ma anche per aiutare i giovani a studiare ed educarli al rispetto dei diritti umani fondamentali e alla loro prevenzione. Un grande lavoro da parte dellaFondazione Roberto Franceschi Onlus, che Splitted è orgoglioso di sostenere. 

 

 

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Autore
Laureata in Scienze Internazionali e Management dell’Innovazione. È sportiva, curiosa, amante della natura, del buon cibo e dei suoi due cani. Una persona forte ma con un cuore d’oro. Uno stile eclettico per una persona eclettica, dalle storie dei nativi americani alle ultime novità tecnologiche non si stanca mai di imparare e di scoprire cose nuove sul mondo che la circonda e la appassiona.

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