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I 6 momenti più belli nella vita di uno studente universitario
di Diana Pettinato il 07/12/2015
I 6 momenti più belli nella vita di uno studente universitario


L’abbiamo sempre detto: la vita universitaria è caratterizzata da un’altalena di emozioni. Si passa infatti dalla tristezza, alla rabbia, alla depressione, all’entusiasmo, alla felicità. Praticamente, per almeno 3 anni (se non 5 o 6, a seconda della facoltà scelta) si vive come una donna in perenne periodo pre-ciclo… Tanti auguri e buona fortuna a quelli che vi staranno intorno.

Tuttavia, nella profonda oscurità di questi anni, ci sono dei momenti, importanti o meno, che ci fanno ritrovare il sorriso almeno per un po’.
Se siete curiosi di sapere quali sono continuate a leggere… Aspettiamo di sentire il vostro parere e di sapere quali sono le cose che vi hanno reso felici, anche solo per pochi attimi, durante la vostra carriera da universitari o da studenti fuori sede.

 

1. Verbalizzare un esame

Ovviamente detiene la medaglia d’oro. Per quanto il periodo pre-esame faccia schifo a tutti e resti un incubo che continua a ripresentarsi anche una volta che l’università e bella che finita, credo che tutti rimpiangeremo quel momento di gioia e di liberazione che si prova andando a verbalizzare un esame. Si cammina verso lo statino con fierezza e soddisfazione, ad un palmo da terra, e si assapora già il senso di liberazione che segue all’archiviazione di un esame nella cartella “FATTO”.
E quando vediamo il nostro nome con accanto una casella con un voto… Oh, che gioia incontenibile! Firmiamo rapidi e anche un po’ furtivi, quasi avessimo paura che da un momento all’altro il professore ci ripensi. E quando la firma è stata apposta, torniamo al nostro posto trionfati, con gli occhi che brillano di gioia, pronti a dare il via a giorni di festeggiamento e cascate di champagne.

 

2. Verbalizzare l’ultimo esame

Questa è tipo la gioia delle gioie. Se verbalizzare i vari esami nel corso degli anni vi ha provocato momenti di eccitazione e felicità, pensare di mettere l’ultima firma per l’ultimo esame credo che potrebbe far scoppiare a tutti il cuore di gioia.
Niente più programmi con tot pagine da studiare al giorno, niente più “Cos’ha chiesto allo scorso appello?”, niente più ripassi dell’ultimo minuto, niente più “Il prossimo esame sarà…”, niente più notte prima dell’esame.
Troppa felicità per poterla esprimere a parole.

 

3. Il giorno della laurea

Lo metto al terzo posto solo perché, purtroppo, ce n’è uno solo nella vita. Anche se in effetti l’unicità è proprio la caratteristica che contraddistingue tutte le cose più belle.
È il nostro giorno, più del compleanno (per cui comunque non abbiamo nessun merito e che in ogni caso di presenta ogni anno), più del matrimonio (che è, per definizione, da condividere… Ok, col nostro grande amore, ma pur sempre da condividere). È il giorno in cui tutti ci dicono che siamo bravissimi, in cui ci ricoprono di congratulazioniauguri e regali. È il giorno in cui tutto è finalmente, veramente finito, il giorno in cui andando a dormire non dovremo preoccuparci di cosa fare la mattina dopo.

 

4. La festa di laurea

Che è una cosa diversa dal giorno della seduta di laurea. Magari saranno lo stesso giorno, ma saranno comunque due momenti incredibili e irripetibili in cui vedrete finalmente le vostre fatiche ricompensate (e soprattutto le vedrete giunte a termine).
Condividete questo momento con le persone a cui volete più bene, con coloro che vi hanno accompagnato in questo lungo viaggio, perché, come sempre si dice, “Happiness is real only when shared”.

 

5. Il primo giorno di Università

Torniamo indietro nel tempo, dalla fine all’inizio.
Magari non è esattamente felicità quella che abbiamo provato entrando per la prima volta nella nostra università, ma un misto di eccitazione e paura per il futuro, non sapendo bene quello che di lì a poco ci sarebbe accaduto.
Ma non sono queste le emozioni che fanno sentire vivi? 
E cosa c’è di più bello di cominciare una nuova avventura?
Senza dubbio questo momento rientra nella top six, anche perché sono sicura che nessuno di voi lo dimenticherà mai.

 

6. L’ultimo giorno di lezione

Continuiamo a viaggiare avanti e indietro nel tempo.
L’ultimo giorno di lezione, in realtà, è un momento tanto bello quanto triste.
È bello perché lo aspettavamo da anni, perché finalmente l’incubo dell’università sta per finire, ma è anche triste perché rappresenta effettivamente il momento in cui si chiude un capitolo della nostra vita. E c’è sempre un po’ di nostalgia nel constatare che, anche se non sembra, gli anni dell’università sono volati, e l’idea di non vedere più i nostri compagnetti amati e odiati, ammettiamolo, qualche lacrimuccia la fa venire giù.

 

E accanto ai grandi momenti di felicità, ci sono anche quelli piccoli che ci accompagnano nel quotidiano: quando il fattorino della pizza suona il campanello, il riposino pomeridiano rubato, il prolungamento dell’esame inaspettato.
La verità è che gli anni dell’università, anche se sul momento non ce ne rendiamo conto, sono tra i più belli della nostra vita: siamo ancora spensierati, senza responsabilità, siamo vivi, siamo padroni del nostro destino.

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Autore
Catanese di nascita e di spirito, abita attualmente a Milano. Medico per vocazione, nel tempo libero si diverte a preparare dolci e a scattare foto, pubblicandole dopo su Instagram. Ha un'insana passione per le torte di mele, i cappelli, le tazze, il Natale e i viaggi. Ama leggere, andare alle mostre e guardare i film (anche se alla fine guarda sempre gli stessi). Punti fermi: la sua famiglia, i suoi amici e la voglia di sorridere sempre. Sogni nel cassetto: studiare a Parigi e aver un cane di nome Paul Anka.

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