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Intervista a Martina Mattone: carismatica Co-Founder di Tutored, la piattaforma di riferimento degli studenti
di Team Splitted il 18/07/2016
Intervista a Martina Mattone: carismatica Co-Founder di Tutored, la piattaforma di riferimento degli studenti


Oggi nel salotto virtuale di Splitted siamo lieti di ospitare Martina Mattone: 26 anni, Co-Founder di Tutored e un carisma da far paura.

Ciao Martina, innanzitutto, cominciamo dai fondamentali, cos’è Tutored e come può essere d’aiuto agli studenti universitari?

Tutored è uno student hub, una piattaforma di riferimento per gli studenti, che permette agli utenti di mettersi in contatto per organizzare la propria vita universitaria, sia dal punto di vista accademico che sociale. Su Tutored è possibile trovare in un unico posto, in modo pratico e veloce le informazioni per orientarsi all’università, gli strumenti per preparare i propri esami con appunti o con un tutor, trovare le “dritte” per fare application per progetti erasmus, università estere, stage, internships e lavori leggendo le storie di altri studenti che stanno vivendo (o hanno vissuto da poco) le stesse esperienze. 

Com’è nata l’idea?

Tutto è iniziato a Innovaction Lab 2014 (progetto che aiutava gli studenti universitari a realizzare startup). Dovevamo presentare un progetto e non avevamo ancora idea di cosa avremmo potuto proporre. Allora abbiamo pensato alle nostre esigenze di studenti, al bisogno di avere supporto e una guida nella vita universitaria, dagli esami all’orientamento.

Siamo partiti però da ciò che poteva essere realizzabile nel breve periodo e quindi migliorare e digitalizzare le ripetizioni, offrire ai nostri amici e compagni di corso la possibilità di individuare tutor sempre più specifici, rispetto a corso di laurea e università. Studenti o ex studenti che hanno già fatto quell’esame, conoscono il professore e le domande che andrà a fare, e possono essere di supporto a chi deve affrontare la stessa situazione. Da questo punto di partenza abbiamo poi sviluppato in questi due anni la nostra idea di student hub aggiungendo gli appunti, l’orientamento al lavoro e all’università e molto altro.  


Abbiamo scoperto che la vostra Startup, molto presto, amplierà il suo mercato anche in India e negli USA, potresti spiegarci perchè proprio questi due mercati?


I due paesi rappresentano due mercati molto importanti e sono il risultato di numerosi test e dati raccolti. L’India in particolare si è dimostrata molto attiva sui contenuti inglesi, c’è un grande interesse da parte degli studenti indiani nel ricercare informazioni utili per applicare in università inglesi. Moltissimi studenti invece Italiani, Inglesi e tedeschi cercano informazioni per studiare negli Stati Uniti e Tutored mira a diventare lo strumento perfetto per connettere tutti gli studenti in una grande community internazionale.

 

Non è sempre andato tutto liscio come l’olio però... sappiamo che all’inizio la vostra idea era stata valutata negativamente da qualcuno, quali sono stati i fattori che vi hanno spinto a non mollare?

Verissimo, l’inizio è stato difficile. Abbiamo fatto il pitch per presentare Tutored durante innovazione lab, ma i presenti ci hanno riso in faccia, pensavano che la nostra idea fosse troppo banale e non potesse monetizzare. 

Dopo le prime critiche non abbiamo mollato perché credevamo nel progetto e sapevamo che l’esigenza esisteva veramente ma ci siamo resi conto che avevamo sbagliato a presentarla, sia in termini di business sia in termini di dimostrazione pratica. Quindi abbiamo lavorato per sistemare le falle che erano state evidenziate. 

Allora abbiamo creato una pagina Facebook e invitato amici che davano ripetizioni e studenti. Ai primi abbiamo chiesto: “Sareste disposti a spendere 5 euro al mese per avere una vetrina per guadagnare di più”. Cento hanno accettato. Nel secondo pitch di presentazione, abbiamo dimostrato che quell’idea “stupida” era già riuscita a fatturare, senza avere nemmeno un sito. Abbiamo così avuto l’occasione di presentare davanti a una platea di investitori, questi si sono interessati e sono arrivati i primi investimenti. In totale in questi due anni abbiamo raccolto quasi 1 milione di euro da parte di fondi VC e Business Angels. 



Che risultati sta portando l’App paragonandoli alla piattaforma?

L’App risulta essere più veloce in termini di crescita degli utenti e di engagement. Risultato in realtà che ci aspettavamo in quanto già dalla piattaforma il 90% degli accessi era da mobile.

 

Adesso delle domande un po’ più personali che riguardano la tua carriera e la tua personale avventura con Tutored:

 

Quali sono i tuoi task giornalieri come Co-Founder?

Siamo divisi in macro aree: Marketing, Sviluppo, Grafica, Contenuti, Customer care. Tra queste io mi occupo di coordinare e sviluppare la parte editoriale, quindi i task vanno dalla ricerca e pubblicazione effettiva di articoli sull’applicazione al monitoraggio dei dati di apertura e gradimento dei contenuti al fine di migliorare di settimana in settimana i dati di accesso, ritorno e permanenza sul sito o sull’app. All’interno si inserisce la parte di customer care e analisi dei relativi feedback degli utenti. A tutto questo si aggiungono le riunioni con i miei soci e con gli altri dipartimenti per essere allineati nelle decisioni e nelle implementazioni, per la definizione delle strategie future. 

 

E quali sono secondo te le caratteristiche che un giovane imprenditore deve avere?

Credo che le caratteristiche imprescindibili siano due: grande determinazione, perché è un lavoro molto impegnativo e umiltà, perché capiterà spesso di sbagliare e l’unico modo per non crollare è saper riconoscere l’errore e migliorare per non sbagliare in futuro. 

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