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Le poesie d'amore più belle per un Matrimonio Civile
di Marta Mangione il 17/10/2017
Le poesie d'amore più belle per un Matrimonio Civile


Ci sono molti modi per rendere speciale un matrimonio, addobbi, sorprese speciali, temi di nozze, ecc ecc Ma senza dubbio la parte più emozionante, sia che abbiate scelto di celebrare un matrimonio civile o religioso, è lo scambio delle fedi e la promessa nuziale. 

 

Lì oltre all’amore degli sposi una componente fondamentale è data dalle poesie e dai brani letti durante la celebrazione. Per fare la scelta giusta, è importante concentrarsi sulle proprie emozioni, sui propri gusti e sui ricordi letterari dell’adolescenza per selezionare l’autore che vi rappresenta di più. 

 

In un matrimonio civile si possono leggere diversi brani, sia prima che dopo il rito nuziale, quindi non ponetevi limiti nella scelta dei testi. Io da romantica incallita ho selezionato per voi le poesie d’amore più belle di sempre perfette per un matrimonio strappalacrime con finale da favola!


Iniziamo con la prima: ovviamente non poteva mancare Shakespeare, col suo fantastico Sonetto 116, un breve componimento in versi endecasillabi, scritto alla fine del 1500 e dedicato a un giovane ragazzo, scritto in un linguaggio semplice, ma estremamente emozionante ed intenso. 

 

 

Amore non è Amore

se muta quando scopre un mutamento

o tende a svanire quando l’altro s’allontana.

Oh no! Amore è un faro sempre fisso

che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;

è la stella-guida di ogni sperduta barca,

il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.

Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote

dovran cadere sotto la sua curva lama;

Amore non muta in poche ore o settimane,

ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:

se questo è errore e mi sarà provato,

io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

(William Shakespeare)

 

Poi ho scelto Due di Erri de Luca. Una poesia semplice, diretta e piena di positività. 

 

Quando saremo due saremo veglia e sonno,

affonderemo nella stessa polpa

come il dente di latte e il suo secondo,

saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,

come i cieli, del giorno e della notte,

due come sono i piedi, gli occhi, i reni,

come i tempi del battito

i colpi del respiro.

Quando saremo due non avremo metà

Saremo un due che non si può dividere con niente.

Quando saremo due, nessuno sarà uno,

uno sarà l’uguale di nessuno

e l’unità consisterà nel due.

Quando saremo due

cambierà nome pure l’universo

diventerà diverso.

(Erri De Luca)

 

Da appassionata di filosofia non poteva mancare S.Agostino in una delle sue opere più celebri risalente al 413 d.c. Un commento tratta da un discorso tenuto in pubblico durante le celebrazioni pasquali. Un elogio alla carità, un inno all’amore paziente e umile che offre ancora oggi molti spunti di riflessione. 

 

Ama e fa’ ciò che vuoi

Ama

e fa’ ciò che vuoi;

se taci,

taci per amore;

se correggi,

correggi per amore;

se perdoni,

perdona per amore;

abbi sempre in fondo al cuore

la radice dell’amore;

da questa radice

non possono che sorgere

cose buone.

(Sant’Agostino, commento alla prima lettera di Giovanni 7,7-8) 

Poi ho scelto "Qual è..." di Madre Teresa di Calcutta. Una donna forte e degna di ammirazione, che mi ha sempre toccato il cuore sin dalle scuole elementari, quando lessi la sua prima poesia in classe con la mia maestra di italiano che ancora ringrazio.

 

Il giorno più bello? Oggi. 

La cosa più facile? Sbagliarsi. 

L’ostacolo più grande? La paura. 

Lo sbaglio peggiore? Arrendersi. 

La radice di tutti i mali? L’egoismo. 

Lo svago più bello? Il lavoro. 

La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento. 

I migliori professori? I bambini. 

Il bisogno primario? Comunicare. 

La cosa che ci rende più felici? Essere utili agli altri. 

Il mistero più grande? La morte. 

Il peggior difetto? Il malumore. 

La persona più pericolosa? Il bugiardo. 

Il sentimento più distruttivo? Il rancore. 

Il regalo più bello? Il perdono. 

La cosa più indispensabile? Il focolare. 

La strada più veloce? Il percorso corretto. 

La sensazione più gradevole? La pace interiore. 

La difesa più efficace? Il sorriso. 

Il miglior rimedio? L’ottimismo. 

La maggior soddisfazione? Il dovere compiuto. 

La forza più potente del mondo? La fede. 

Le persone più necessarie? I genitori. 

La cosa più bella di tutte? L’amore. 

(Madre Teresa di Calcutta)

 

Finiamo con le poesie da leggere per il matrimonio con un inno all’amore di Paolo Di Tarso, anche se nulla vieta che voi scegliate qualcosa di più forte di quello che vi ho proposto io, come uno scritto politico di Marx o Gramsci, oppure un brano più articolato tratto da un’opera narrativa.  

 

Chi ama è paziente

È premuroso

Chi ama non è geloso

Non si vanta

Non si gonfia di orgoglio.

Chi ama è rispettoso

Non va in cerca del proprio interesse

Non conosce la collera

Dimentica i torti.

Chi ama rifiuta l’ingiustizia:

la verità è la sua gioia.

Chi ama scusa tutto

Di tutti ha fiducia

Tutto sopporta

Non perde la speranza.

L’amore mai tramonterà!

(Paolo di Tarso)

 

 

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Autore
Laureata in Comunicazione, Storyteller per passione, Attrice, ma non di professione, Sportiva per scelta. Ama i libri e la letteratura straniera, vive d'arte e musica, da Dalì al Contemporaneo, dall'Elettronica attraverso il Reggae per approdare al Rock. Attenta alle politiche sociali, è da sempre una gran guerriera. In pochi la conoscono come appassionata di moda, ma sin da piccina insieme alla nonna teneva d'occhio lo stile.

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