Splitted magazine
Pianificare il proprio tempo in modo intelligente
di Alessia Grimaldi il 28/07/2019
Pianificare il proprio tempo in modo intelligente

 

Seneca diceva: "Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto."
Organizzare il nostro tempo è molto importante. Non è questione di essere maniaci dell'ordine e della precisione. Pianificare è alla base della buona riuscita dei propri progetti perché permette di avere chiara in partenza una visione degli impegni e delle scadenze e di come ripartirli nel tempo a disposizione.

Vediamo qualche consiglio su come gestire al meglio le ore giornaliere e per non trasformare una To-do-list in una lista-delle-cose-che-non-riuscirò-mai-a-fare.

 

 

Planning

È buona abitudine pianificare gli impegni della giornata, da mattino a sera. Questo ci permetterà di dedicare a ogni cosa la giusta attenzione per il tempo necessario e ci farà capire meglio quanto tempo effettivamente libero di resta. La maggior parte delle volte che ci sentiamo frustrati per non aver portato a termine le nostre azioni giornaliere come ci eravamo prefissati è perché non abbiamo programmato saggiamente, confidando troppo in doti multitasking non in nostro possesso.

 

 

Cosa è importante

Se l'idea di pianificare vi sembra intrigante, e avete già preso in mano carta e pennarelli per decorare il vostro Bullet Journal, sappiate che la parte più difficile è proprio decidere cosa inserire nel planning giornaliero. Dobbiamo infatti operare una selezione tra le tante attività che vorremmo fare nella giornata, e rapportarle al reale tempo a nostra disposizione.

Le attività vanno raggruppate in tre diversi gruppi: cose non importanti, cose importanti e cose urgenti. A seconda della loro classificazione capiremo la priorità con cui risolverle. Le cose poco importanti, naturalmente, sono le più procrastinabili anche se non totalmente trascurabili.

 

 

 

Informati

Dedica una parte della tua giornata all'informazione, prevalentemente tramite giornali e quotidiani.
È una buona abitudine per diventare cittadini criticamente consapevoli. E leggere fa sempre bene. Inoltre la maggior parte degli articoli online richiede un tempo di lettura di pochi minuti, che possiamo trovare in molti momenti della giornata: al mattino, mentre si fa colazione per esempio, sull'autobus in direzione lavoro, in pausa pranzo o nei tanti piccoli momenti vuoti. Potete informarvi su qualsiasi piattaforma e in qualsiasi modo, anche in digitale. Il mezzo non è rilevante, è il fine che conta.

 

 

 

Smartphone

Nel nostro planning non è contemplato l'utilizzo del telefono o di altri dispositivi digitali. Questo perché si tratta di distrazioni che devono essere ridotte al minimo. I social network, in particolare, ci fanno perdere moltissimo tempo senza accorgercene, intrappolandoci nella loro spirale di intrattenimento futile. Ovviamente non devono essere totalmente demonizzati, per esempio se usati per lavoro o ispirazione artistica, o addirittura come fonte di informazione su piattaforme digitali. Se limitare il tempo sui social (o al telefono in generale) vi sembra difficile, esistono delle applicazioni che permettono di monitorare le ore di utilizzo, in caso limitarle o addirittura sospendere la ricezione di notifiche per il tempo prescelto, come nei momenti di studio. Sono moltissime: AppBlock, Your Hour, AntiSocial, OFFTIME, AppDetox, Flipd e altre ancora. Una volta assodate queste buone abitudini vi renderete conto di quanto sia soddisfacente spuntare per intero, a fine giornata, il planning e quanto sia inutile perdere tempo in azioni non gratificanti. La regola è: usa il telefono responsabilmente.

 

 Hands holding smartphone pop art. Female hands hold a mobile phone. Illustration.

 

 

Prenditi una pausa

Fare delle piccole pause non è sinonimo di pigrizia, ma al contrario permette di massimizzare la produttività. Lavorando o studiando per molte ore continuativamente, infatti, stressiamo solo il nostro corpo e la nostra mente fino a un punto di massima sopportazione, oltre il quale la stanchezza ci impedisce di essere ulteriormente efficienti. Lo stacanovismo non è mai una buona idea, nessuno verrà a consegnarvi una medaglia per aver lavorato senza sosta, soprattutto perché sarete tramortiti al suolo a fine giornata.

La modalità migliore è inframezzare il lavoro con delle piccole pause, anche solo qualche minuto, in cui possiamo alzarci dalla sedia, sgranchirci le articolazioni, respirare aria fresca, bere acqua e staccare la mente per non affaticarla eccessivamente. Pensate il cervello come una macchina: se sottoposta a ritmi inarrestabili potrebbe smettere di funzionare o, peggio, emanare fumo bianco di arresa…

Anche qui vengono in vostro soccorso delle applicazioni (sempre per la regola usa il telefono responsabilmente) che vi aiutano nell'alternanza lavoro-riposo. Qualche esempio: Pomodoro (per restare… "concentrati"), Forest (che fa crescere i vostri alberelli quanto più riuscite a restare focalizzati), Engross (che ti sprona a dare il massimo, colpendo il tuo ego con rimproveri se osi distrarti dalla sessione di lavoro).

 

 

 

 

Sfrutta i momenti vuoti

Questo non vuol dire che non possiamo permetterci momenti di "nullafacenza". Il relax è imprescindibile per la nostra felicità e non deve essere messo in planning per ricordarcene. Tuttavia sappiamo bene che i momenti di attesa nella giornata sono molti. Si dice per esempio che passiamo in fila, ad aspettare, 16 giorni all'anno, che per tutto l'arco della nostra vita significa che buttiamo via due anni e mezzo. Possiamo sfruttare questi momenti per fare delle cose che diciamo sempre di non avere tempo di fare, come leggere, informarci, ascoltare musica. Il viaggio in autobus, per esempio, è il momento perfetto per chiudere i social e aprire la mente.

 

 

 

 

Finché viaggiare nel tempo non è permesso l'unica arma a nostra disposizione è usare quello che abbiamo nel migliore dei modi, trasformare le ore concesse in tempo di qualità, saper gestire gli impegni con intelligenza per fuggire la procrastinazione da stanchezza e ottenere il massimo dalla giornata. Vi accorgerete, limitando le dstrazioni e gli sprechi, che magari spunterà del tempo libero che non pensavate di avere e che potreste usare per voi, per andare in palestra ad esempio o per imparare una lingua straniera se vi piace.

Inizia con un piccolo planning, usa una delle app che ti ho consigliato, metti in pratica i miei consigli su una gestione più consapevole delle scadenze.

 

 

 

 

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Autore
Nata in campagna e trapiantata in città, è una fervente amante delle metropoli contemporanee di grattacieli e possibilità. Una (quasi) laurea in Lettere, Alessia ha mille passioni e ne scopre di nuove ogni giorno. Ama leggere romanzi americani scritti bene, mangiare pizza e scoprire nuove band. Mal sopporta la banalità e finisce semprele frasi degli altri. È l’amorevole mamma di Daisy, un bulldog francese testardo tutto graffi e coccole. Nel tempo libero gestisce, insieme a suo fratello, la pagina Instagram Shotz of Italia sulle bellezze naturali del nostro paese, nata per gioco, ora fonte di soddisfazioni. Le sue doti multitasking entrano spesso in conflitto con le ventiquattr’ore giornaliere.

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