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Quando si studia o si lavora troppo: 5 segreti per non ammalarsi
di Diana Pettinato il 04/04/2017
Quando si studia o si lavora troppo: 5 segreti per non ammalarsi

 

È un circolo vizioso: lavorando o studiando troppo si rischia di indebolire il nostro sistema immunitario, ma, se ci ammaliamo e perdiamo preziose giornate di studio o di lavoro, una volta tornati al nostro compito non potremo fare a meno di fare gli straordinari.

Come interrompere questo ciclo? Una cosa che possiamo fare è cercare di prevenire le malattie “stupide”, come raffreddori e influenze, che ci fanno perdere inutilmente giornate di lavoro o di studio facendoci rimanere indietro.

Essere in forma è una questione di abitudini. Alcune sono ovvie: mangiare cibi sani, dormire il giusto, affrontare la vita con filosofia per combattere lo stress. Altre, più insolite, costituiscono l’arma segreta di chi non si ammala mai, di chi passa indenne attraverso le epidemie di influenza, che non lamenta dolorini, che va dal dottore solo per farsi prescrivere le analisi di routine. Tra queste, quali sono quelle scientificamente più convincenti e realizzabili con maggiore facilità?

 

1. La vitamina C per prevenire le malattie

 

Il ruolo della vitamina C nel garantire la salute del nostro organismo è stato più volte provato, sia empiricamente dalle nonne di tutto il mondo, sia scientificamente da riviste come il Journal of the American College of Nutrition. Il suo meccanismo d’azione è noto: questa sostanza induce numerose reazioni necessarie al corpo, intervenendo nei processi di disintossicazione. Lo fa catturando gli elettroni spaiati che cercano di attaccarsi alle molecole di passaggio trasformandole in radicali liberi. Bloccando queste particelle, la vitamina C agisce da antiossidante, prevenendo diverse patologie, come l’aterosclerosi, e rallentando l’invecchiamento.

La dose giornaliera suggerita è pari a 60 mg, quantitativo presente in un’arancia di dimensioni medie. Sono ricchi di vitamina C anche kiwi, fragole, ribes, peperoni e broccoli, ma è bene sottolineare che è una sostanza molto labile: è quindi importante che gli alimenti siano consumati freschi e, quando possibile, a crudo.

 

2. Lavarsi le mani per evitare le infezioni

 

Banalità? Forse, ma solo se viene fatto in maniera corretta, perché, ad esempio, c’è chi, dopo essere stato in bagno, passa le mani sotto l’acqua, evitando l’uso del sapone. Grave errore, se si considera che virus e batteri sopravvivono anche più di due ore sulle varie superfici, dal telefono, alla pulsantiera dell’ascensore, fino al tavolo della cucina (bleh).

La pulizia delle mani dovrebbe essere articolata in quattro fasi: bagnarle sotto l’acqua corrente (preferibilmente calda) e applicare il sapone, sfregare le mani l’una contro l’altra fino a formare la schiuma e distribuire questa sulle mani, pollice compreso, continuando per circa 15-20 secondi, risciacquarle bene, asciugarle.

 

3. Doccia fredda per tonificare l’organismo

 

I giapponesi praticano una forma di meditazione, il misogi, immobili sotto una cascata gelida per ritemprare e tonificare il corpo.

Mi vengono i brividi al solo pensiero, ma i giapponesi sono tra i popoli più longevi al mondo, quindi forse vale la pena morire di freddo per qualche minuto: non è necessario avere il loro stesso coraggio, dato che lo stesso obiettivo può essere raggiunto con una veloce doccia fredda quotidiana.

La doccia fredda, infatti, tonifica la pelle, stimola la circolazione, aumenta il numero di globuli bianchi, migliora l’umore (magari non nei primi 5 secondi) e aiuta a tenere sotto controllo la pressione.

 

4. Lievito di birra per rivitalizzare il corpo

 

Il lievito di birra è un concentrato di vitamine del gruppo B (con un cucchiaio si soddisfa la dose giornaliera raccomandata), indispensabili per le reazioni metaboliche e per il sistema immunitario. È ricchissimo di oligoelementi, stimola la sintesi proteica, rinforza la pelle e i capelli e, secondo studi recenti, sarebbe anche in grado di prevenire l’osteoporosi in menopausa.

Può essere assunto sotto forma di tavolette o pillole oppure in scaglie da aggiungere ai cereali, alle minestre e alle zuppe o al formaggio fresco. È meglio cominciare con piccole dosi, come un cucchiaino di scaglie o una compressa, in modo da evitare disturbi intestinali.

 

5. Probiotici per riequilibrare la flora batterica

 

La Fao (Organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura) ha definito i probiotici “microrganismi vivi e vitali che conferiscono benefici alla salute se consumati in adeguate quantità sotto forma di alimento o integratore”. Presenti in yogurt e drink a base di latte fermentato, agiscono sull’equilibrio dell’intestino e rinforzano il sistema immunitario, aiutando così nella difesa dei disturbi dell’apparato digerente e di quello genito-urinario.

Vanno assunti tutti i giorni, per almeno due settimane.

 

Un altro modo per rimanere in salute è evitare lo stress e, si sa, le fonti di stress possono essere infinite, dall’esame per cui si sta studiando, alle scadenze, alle vacanze da organizzare, ai regali da fare.

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Autore
Catanese di nascita e di spirito, abita attualmente a Milano. Medico per vocazione, nel tempo libero si diverte a preparare dolci e a scattare foto, pubblicandole dopo su Instagram. Ha un'insana passione per le torte di mele, i cappelli, le tazze, il Natale e i viaggi. Ama leggere, andare alle mostre e guardare i film (anche se alla fine guarda sempre gli stessi). Punti fermi: la sua famiglia, i suoi amici e la voglia di sorridere sempre. Sogni nel cassetto: studiare a Parigi e aver un cane di nome Paul Anka.

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