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Travel Guide: il Cammino di Santiago
di Carlo Graziano il 12/05/2015
Travel Guide: il Cammino di Santiago

“Non è importante la meta, ma il cammino.” (tratto da "il cammino di Santiago", Paulo coelho)

Questa frase rappresenta molto la mia filosofia di viaggio, non a caso due miei articoli sono sui road trip: la top ten dei road trip più belli al mondo e le 18 migliori tappe per un viaggio on the road Siciliano.

Cercherò con quest’articolo di essere utile per tutti coloro che, in questo periodo, stanno valutando l’ipotesi di affrontare un esperienza di viaggio alternativa come questa.

 

Cos’è il cammino e cosa non è…

Il Cammino di Santiago non è una passeggiata nella natura, è un antico sentiero, un percorso utilizzato molto prima che i cristiani lo usassero per pellegrinaggio. Se sei alla ricerca di una passeggiata tranquilla, lontano dal traffico e dalla vita quotidiana, non fare il cammino. Il sentiero segue il percorso di una strada romana, percorso per la prima volta dagli eserciti Romani e poi Spagnoli.
Moltissime persone, oggi giorno, decidono di intraprendere il cammino. Quindi se non ti va di farlo con molte persone parti in tardo autunno, inverno o inizio primavera. Anche se socializzare con gli altri pellegrini è spesso molto piacevole e, per molti, una parte importante dell’esperienza.

Calcola bene quanta strada vuoi percorrere

La durata del tempo del tuo Cammino dipende esclusivamente da te.  Si tratta del tuo Camino, il tuo percorso. Quello che è importante è che tu sia aperto, la tua mentalità ti aiuterà a raggiungere qualsiasi traguardo.
Alcune persone percorrono il minimo richiesto (per una Compostela) di 100 km. Altri decidono di percorrere tutti gli 825 km da St jean Pied de Port a Finisterre (conosciuta come il confine delle terre, luogo leggendario dello sbarco delle reliquie del santo).
Mi sento di dire che bisogna camminare dai 10 ai 15 giorni di fila per entrare nella meravigliosa abitudine del cammino, quel sentimento che rende il camminare una sorta di seconda natura. Non esitare a prenderti i tuoi momenti di relax, goderti gli eventi del giorno, lavarti la testa nelle fontane della città o dormire sotto un albero o lungo la riva di un fiume. Ricorda la destinazione è il cammino, non la meta!

Socializza con i pellegrini

Si arrivano a conoscere moltissime persone durante la strada. Alcuni diventeranno amici intimi con il passar del tempo. Durante il Cammino 1 giorno di amicizia equivale a 1 anno nella vita reale, tante sono le storie che racconterai e sentirai, ma la particolarità è che sono tutte raccontate con il cuore. Parlare e interagire con gli altri pellegrini, ti darà la fonte di molte delle intuizioni che avrai lungo il percorso.

Preparazione

Se si è in buona salute, si può fare il cammino senza problemi.
Puoi prepararti per settimane e mesi per rafforzarti in vista del cammino. Ma se non vuoi farlo, di certo non morirai per aver affrontato il cammino impreparato. Soffrirai i primi giorni, ma sorprendentemente il corpo troverà il mondo per entrare in forma abbastanza rapidamente. Quindi se non ti va di fare mesi di allenamento, non farli! Sopravviverai e farai il tuo cammino senza grossi problemi.

Scarpe

Le scarpe sono l’indumento più importante, la scelta delle calzature giuste è fondamentale. Avrai bisogno di buone scarpe da corsa o camminata. Risparmia su tutto, ma non sulla qualità delle tue scarpe.
Importante: non usare scarpe nuove. Usale per almeno qualche settimana prima di partire.

Cosa portare con te

Prendi un buon Zaino da trekking e porta meno di quello che ti serve. Molto meno se sei un tipo che fa lo zaino pensando  “per essere sicuri me lo porto”. Il tuo zaino dovrebbe pesare max 7-8 kg. Ricorda, durante il cammino, passerai da molti paesini ben forniti e se c’è qualcosa che ti serve o vuoi cambiare puoi sempre comprarla.

Dove cominciare il Cammino

Ci sono molti luoghi da dove cominciare il cammino. Il Cammino Francese è la strada principale che, normalmente, inizia o a Roncisvalle nei pirenei Spagnoli o a St. Jean Pied de Port nel sud della Francia. (totale 825 km).
Per un cammino più breve puoi iniziare un po' ovunque, ma il minimo per beneficiare della Compostela (il documento della chiesa di Santiago che certifica il tuo pellegrinaggio) è di 102 km e va da Sarria a Santiago, in non più di 6 giorni. Se parti da Leon percorrerai 300 km e vedrai vaste pianure, montagne, valli e il bel verde della Galizia.
Non importa da dove si inizia, l’importante è che tu ti prenda il tempo per camminare altri 4 giorni dopo Santiago e arrivare a Finisterra. Il percorso è unico e il tragitto molto rilassante.

Quando andare

Maggio-giugno e da settembre a novembre sono i mesi più adatti per percorrere il cammino di Santiago.
Tuttavia, se sai attrezzarti bene, anche in inverno puoi farlo. Ma ricorda che troverai spesso neve in molte parti lungo il cammino.
Ricorda di portare qualche libro e non deve essere per forza “Il cammino di Santiago” di Coelho.

La simbologia

Il cammino di Santiago possiede dei caratteri distintivi che lo contraddistinguono e lo rendono unico. 

La Credencial: è il documento che identifica il pellegrino e gli dà il diritto di alloggiare nelle strutture prensenti lungo il cammino. Negli alberghi o ostelli o conventi dove alloggerai riceverai sulla credencial un timbro che testimonia il passaggio da quella località. Quando arriverai a Santiago, la credencial è fondamentale per ottenere la compostela. Devi percorrere minimo 100km a piedi o 200km in bicicletta. La Credencial la trovi presso le Associazioni degli Amici del Cammino, o presso le sedi degli arcivescovati. 

La Compostela: è il certificato, scritto in latino, che testimonia che sono stati percorsi almeno 100km. Viene rilasciato all'arrivo preso la cattedrale di San Giacomo in Santiago. La compostela nasce per creare un documento uffiale che fosse al riparo dalle falsificazioni diffuse nel tempo. 

La Conchiglia: chiamata concha de vieira, un tempo era l'oggetto che riceveva il pellegrino sul petto al suo arrivo. Oggi è universalemente riconosciuta come il simbolo stesso del cammino e del pellegrinaggio.
L'origine del simbolo è complessa e si compone di varie leggende. Una delle leggende dice che la conchiglia simbolizza protezione e ricerca di conoscenza e il pellegrino deve restituirla al mare dopo aver completato il cammino, ciò ha dato ragion di credere a molti che il cammino finisce solo una volta arrivati a Finisterrae restituendo così la conchiglia al mare, ringraziandola della protezione ricevuta e della conoscenza acquisita. 

La Calabaza: non è altro che un particolare tipo di zucca che il pellegrino era solito portare legata al Bordon (il bastone del pellegrino, altro simbolo). Essa svolge la funzione di borraccia. 

 

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Autore
Founder e CEO di Splitit, laureato in Economia a Catania e con un master in "International Business" svolto a Sydney. Grazie alla sua esperienza in Australia ha avuto anche l’opportunità di girare gran parte del mondo. Sognatore e ostinato nel raggiungere i propri obiettivi si diletta a scrivere esperienze di viaggio riguardanti soprattutto l’Australia e i paesi Asiatici. Sogna di fare il Cammino di Santiago e il Round the World Travel in solitario.

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