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Viaggiare da soli per ritrovare se stessi
di Alessia Grimaldi il 14/08/2019
Viaggiare da soli per ritrovare se stessi


L'estate è il periodo perfetto per viaggiare: il bel tempo e le ferie lavorative ci spingono a progettare partenze — più o meno lunghe — per luoghi desiderati.

C'è chi viaggia in famiglia, magari verso una comune casa al mare, godendo così della compagnia di fratelli, sorelle e cugini. Altri preferiscono viaggiare con gli amici, spinti da interessi comuni e tanta voglia di divertirsi.

Ma può anche capitare che in noi nasca il desiderio di intraprendere un viaggio in solitudine, vuoi perché sogniamo una meta non condivisa dai nostri amici, vuoi perché sfortunatamente nessuno può accompagnarci.

 

 

Innanzitutto sfatiamo un mito: viaggiare da soli è strepitoso e per nulla malinconico.

Le parole chiave del viaggio da soli sono libertà, relax e indipendenza. Viaggiando in compagnia di voi stessi potrete avere la possibilità di godere delle bellezze del mondo in totale autonomia, prendendovi i vostri tempi e decidendo come muovervi e cosa visitare, senza orari o attività predefinite e senza scendere a compromessi con nessun'altra persona.

Inoltre viaggiare da soli non esclude di poter fare nuove amicizie durante il percorso, altri viaggiatori solitari o non.

 

 

I dati statistici mondiali relativi allo scorso anno parlano di una percentuale del 48% di viaggiatori che scelgono di prenotare le vacanze in totale solitudine - nell'accezione più positiva del termine. Sia uomini che donne, indifferentemente, scelgono di realizzare i propri sogni turistici senza aspettare un compagno che condivida le loro scelte. Il viaggio in solitaria è l'espressione massima dell'emancipazione e indipendenza personale, oltre che un grande regalo verso se stessi.

 

Molti si affidano ad agenzie che organizzano nel dettaglio l'itinerario e le tappe lungo il percorso; in alternativa i più temerari gestiscono da sé il viaggio, adattandolo alle proprie necessità e voglie. Di solito questi ultimi sono viaggiatori con esperienza alle spalle, che hanno già provato questo tipo di avventure e sanno come gestire gli eventuali imprevisti che possono presentarsi. Se siete turisti solitari alle prime armi, vi conviene probabilmente affidarvi a un'agenzia che possa sostenervi in caso di problemi, oppure informatevi su assistenze di viaggio nel paese in cui andate.

 

 

Per mia esperienza personale posso dirvi che i giorni pre partenza, quelli in cui bisogna gestire la logistica dei vari spostamenti e itinerari, sono meravigliosi. Il viaggio è in evoluzione, non ha ancora una forma definita e davanti a voi si dipanano infinite possibilità e alternative. È grandioso sentirsi artefici e unici comandanti del proprio cammino. Come antichi viaggiatori in esplorazione di terre sconosciute, ogni passo potrebbe portavi verso spettacoli imprevisti.

 

vantaggi del viaggiare da soli sono infiniti: oltre al piacere di esplorare un territorio che abbiamo scelto perché sognato da tempo, possiamo sfruttare questa esperienza per conoscere meglio noi stessi, rapportarci ad altre culture, metterci in gioco con le sfide che la vita locale potrebbe presentarci.

 

 

Tuttavia potrebbero esserci per voi anche degli svantaggi del viaggiare completamente da soli, come sentire un'improvvisa malinconia, una strana solitudine nel non poter condividere quei momenti meravigliosi con un'altra persona, parlare con qualcuno di quello che si prova o si sta vedendo. Se siete persone che amano la condivisione e soffrono un po' l'eccessivo silenzio, forse vi conviene partire in gruppo, ma tenendo conto di alcuni accorgimenti.

 

I viaggi in gruppo sono belli, ma difficili da organizzare proprio per l'eterogeneità dellla compagnia e le diverse esigenze di ognuno. Il consiglio che posso darvi, in questo caso, è di partire con persone che rispecchino in gran parte i vostri ritmi e le vostre curiosità, in modo da non incorrere in incomprensioni troppo grandi o divergenze di visioni.

Per quanto riguarda la parte economica, vi suggerisco di partire preparati e dividere le spese con le collette digitali di Splitted. Così, almeno sul fronte economico, non sorgeranno problemi durante la vacanza e potrete godervi il viaggio in totale concordia. Se volete saperne di più cliccate il pulsante in fondo all'articolo.

 

 

Insomma qualunque sia la vostra scelta in fatto di vacanze, ciò che conta alla fine è divertirsi e conoscere realtà diverse dalla propria, per tornare a casa più ricchi di prima.

Al vostro rientro avrete un mondo da condividere (viralmente e non) con chi non è venuto, oppure da rivivere all'infinito con i compagni di viaggio che vi hanno seguito.

 

Prendetevi il vostro tempo per esplorare, perdetevi per le vie delle città, lasciatevi stupire. Se viaggiate da soli equipaggiatevi solo con lo stretto necessario: scarpe comode, una guida di viaggio aggiornata, macchina fotografica e solo un piccolo bagaglio, poiché ciò che davvero vi serve non starà dentro una valigia, ma lo troverete sui vostri passi.

 

 

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Autore
Nata in campagna e trapiantata in città, è una fervente amante delle metropoli contemporanee di grattacieli e possibilità. Una (quasi) laurea in Lettere, Alessia ha mille passioni e ne scopre di nuove ogni giorno. Ama leggere romanzi americani scritti bene, mangiare pizza e scoprire nuove band. Mal sopporta la banalità e finisce semprele frasi degli altri. È l’amorevole mamma di Daisy, un bulldog francese testardo tutto graffi e coccole. Nel tempo libero gestisce, insieme a suo fratello, la pagina Instagram Shotz of Italia sulle bellezze naturali del nostro paese, nata per gioco, ora fonte di soddisfazioni. Le sue doti multitasking entrano spesso in conflitto con le ventiquattr’ore giornaliere.

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