Ri(n)corriamo la scuola!

Descrizione

1/4/2021

UN’ALTRA VITTORIA STRAORDINARIA! IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA L’ORDINANZA DEL TAR LAZIO: LE SCUOLE VANNO APERTE TUTTE!

Carissimi tutti,                                         

siamo ancora increduli ma il Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dall’Avvocatura di Stato contro l’ordinanza del Tar Lazio n.1947/21 e ha confermato che abbiamo ragione: le scuole, di ogni ordine e grado devono riaprire TUTTE, indipendentemente dal colore assegnato a ciascuna regione!

Il Consiglio di Stato ha ribadito quanto già ampiamente indicato dal TAR Lazio (ordinanza n. 1947/2021) ovvero “(…) la non forte influenza delle attività di istruzione in presenza ai fini della diffusione del contagio, sicché non apparirebbe una razionale motivazione della priorità assegnata alla precauzione sanitaria a fronte della grave compressione del diritto alla istruzione, anch’esso costituzionalmente tutelato”

Ed ancora ammonisce il Presidente del Consiglio dei Ministri, prossimo ad emanare un Decreto Legge che disciplinerà anche in materia di scuola sottolineando che:

“l’ordinanza appellata riconduce entro il corretto parametro il potere-dovere del Giudice di assicurare che dette scelte siano adottate in modo trasparente e in coerenza con le risultanze dei dati scientifici, modificandole ovvero motivando con argomenti non contraddittori l’impatto della eventuale riapertura della istruzione in presenza sulla ulteriore diffusione del contagio”.

Non potevamo sperare in un risultato migliore! Grazie al vostro aiuto e al vostro sostegno abbiamo tagliato questo straordinario traguardo.

Giudici attenti ai principi della nostra Costituzione hanno tracciato la strada all’esecutivo. Ora la parola spetta al Governo: dovrà tener conto di queste importanti pronunce che evidenziano ancora una volta come il diritto all’istruzione sia un diritto costituzionalmente garantito al pari del diritto alla salute e che pertanto non può essere compresso!

Un grazie di cuore va nuovamente a tutti gli amici che hanno contribuito alla raccolta fondi su Splitted, a chi ci ha supportato con amicizia e incoraggiamenti, alla “Rete Nazionale Scuola in Presenza” con la quale stiamo portando avanti in tutta Italia la tutela del diritto all’istruzione in presenza e sicurezza per ogni scuola di ordine e grado e ai nostri legali Jacopo Michi, Giovanni Taddei Elmi, Federico Di Salvo e Francesco Gesess, che insieme a noi hanno creduto in questo percorso di civiltà e democrazia.

Il Comitato Ri(n)corriamo la Scuola!

rincorriamolascuola@gmail.com

FB: Rincorriamolascuola

https://splitted.it/scuola-in-presenza-ricorriamo

 

 

 

30 marzo 2021

ABBIAMO ESULTATO: ORA DOBBIAMO RESISTERE!

Carissime tutte e carissimi tutti,

l’ordinanza n. 1947/2021 con la quale il TAR Lazio ha imposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di riesaminare entro il 2 aprile p.v. le misure fin qui adottate in materia di scuola, è stata appellata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri stessa che ne ha chiesto l’annullamento oltre che l’adozione di misure cautelari più idonee.

Non abbiamo esitato nemmeno un attimo e i nostri avvocati si sono messi subito al lavoro per preparare la memoria difensiva che, mentre vi scriviamo, sta per essere depositata.

La reazione del Governo ci lascia ancora una volta stupiti e sgomenti: perché tanto accanimento contro la riapertura delle scuole? Perché non permettere anche agli adolescenti di ritornare a scuola in presenza e in sicurezza?

Questo incomprensibile atteggiamento dell’esecutivo - che rischia di comprimere definitivamente e senza giustificato motivo il diritto allo studio - ci rafforza ancora di più (come se ce ne fosse bisogno!) nella certezza che il percorso intrapreso sia quello giusto da proseguire.

Ora più che mai abbiamo bisogno del vostro appoggio e del vostro sostegno economico perché è ormai chiaro che tutti insieme dobbiamo resistere per difendere il diritto ad una formazione completa dei nostri ragazzi che può avvenire solo in aula.

Insieme ed uniti arriveremo alla meta. Resistiamo insieme!

Il Comitato Ri(n)corriamo la Scuola!

rincorriamolascuola@gmail.com

FB: Rincorriamolascuola

Per contribuire: https://splitted.it/scuola-in-presenza-ricorriamo

 

 26 marzo 2021

GRANDE VITTORIA!

TAR LAZIO sul D.P.C.M. 02.03.2021: ABBIAMO VINTO! LE SCUOLE DEVONO

RIAPRIRE.

Per chiuderle occorrono evidenze scientifiche ad oggi non fornite. I genitori del Comitato

Ri(n)corriamo la scuola! di Firenze , tra i promotori della Rete Nazionale Scuola in Presenza!

Esultano.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione Prima, con ordinanza del 26.3.2021 ha

accolto la domanda cautelare formulata dai genitori fiorentini, con figli alle scuole superiori, nel

ricorso proposto contro la chiusura delle scuole e l'attivazione ingiustificata della Dad al 50%

disposta dal DPCM del 2 marzo u.s.

Infatti il TAR ha riconosciuto fondate le ragioni dei ricorrenti fiorentini i quali hanno sostenuto e

provato che “non esistono evidenze scientifiche solide e incontrovertibili circa il fatto che il

contagio avvenuto in classe influisca sull'andamento generale del contagio, che l'aumento del

contagio tra i soggetti in età scolastica sia legato all'apertura delle scuole, che la c.d. variante

inglese si diffonda maggiormente nelle sole fasce d’età scolastiche”.

Anzi, ha precisato il TAR Lazio, “il DPCM impugnato richiama i verbali del Comitato Tecnico

Scientifico nn. 157, 158, 159 e 160 nonché le osservazioni tecniche inviate il 27 febbraio 2021

dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, e che peraltro dai predetti documenti

non emergono indicazioni specifiche ostative alla riapertura delle scuole”

Per la seconda volta, dopo l’ordinanza TAR Lazio del 26.02.2021, risulta provato che la scuola non

è il luogo privilegiato di contagio.

Ora il Governo dovrà tener ben conto di quanto rilevato da TAR Lazio nei prossimi provvedimenti

in materia di Scuola.

È di nuovo una grande vittoria ottenuta da cittadini liberi contro un atto governativo, che ha privato

i ragazzi del diritto costituzionale alla scuola senza alcun valido fondamento.

È un successo non solo dei ricorrenti, ma soprattutto degli studenti, dei nostri ragazzi, perché

pretendere il diritto ad una scuola aperta, efficiente e funzionante è il modo democratico e civile per

eccellenza di pretendere un Paese migliore.

Un grazie di cuore va nuovamente a tutti gli amici che hanno contribuito alla raccolta fondi su

Splitted, a chi ci ha supportato con amicizia e incoraggiamenti, alla Rete Nazionale Scuola in

Presenza con la quale stiamo portando avanti in tutta Italia la tutela del diritto all’istruzione in

presenza e sicurezza per ogni scuola di ordine e grado e ai nostri legali Jacopo Michi, Federico Di

Salvo e Francesco Gesess, che insieme a noi hanno creduto in questo percorso di civiltà e

democrazia.

Questo è un primo passo importante del cammino che abbiamo intrapreso e che intendiamo portare

avanti con forza.

Il Comitato Ri(n)corriamo la Scuola!

Pagina FB: Rincorriamo la scuola

 

 

09/03/2021

Comunichiamo che oggi pomeriggio abbiamo notificato e depositato, presso il T.A.R. del Lazio, Sede di Roma, il ricorso per motivi aggiunti avverso il DPCM 2.3.2021.

La battaglia per la scuola in presenza continua.

Grazie per il supporto di coloro che ci hanno sostenuto e per chi vorrà ancora sostenerci.

Abbiamo ancora bisogno di contributi!

Il comitato Ri(n)corriamo la scuola!

 

 

26/02/2021

GRANDE VITTORIA


TAR LAZIO sul D.P.C.M. 14.1.2021: le scuole non si chiudono! Per farlo occorrono evidenze scientifiche, ad oggi non fornite.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima, con ordinanza del 26.2.2021 ha condiviso quanto evidenziato dai genitori fiorentini, con figli alle scuole superiori, nel ricorso proposto contro la chiusura delle scuole e l'attivazione ingiustificata della Dad al 50% disposta dal D.P.C.M. del 14 gennaio u.s.

Infatti il TAR ha riconosciuto “profili di fondatezza dei motivi di ricorso”, constatando che la decisione del D.P.C.M. “non risulta supportata da specifiche indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico né, peraltro, da studi orientati a verificare il ruolo dell'attività scolastica nella diffusione del contagio all’interno ed all'esterno dei plessi”.

Anzi, ha precisato il TAR. Lazio, “sussistono, di contro, alla luce delle allegazioni di parte ricorrente, elementi che inducono a dubitare del fatto che la riapertura delle scuole, anche secondarie, possa svolgere un effettivo ruolo amplificatore del contagio nella popolazione degli studenti e degli insegnanti o che possa influenzare l'andamento del c.d. “indice Rt.”
Se ne deduce che la scuola non è il luogo privilegiato di contagio.
Inoltre, il TAR ha stigmatizzato la mancanza di una “indagine finalizzata a verificare se sia possibile implementare misure contingenti straordinarie finalizzate a garantire a tutti gli studenti la frequenza in presenza dell'intero monte ore settimanale”.
Di quanto rilevato dal Tribunale Amministrativo non si potrà non tener conto nei prossimi provvedimenti in materia di Scuola (il TAR si è infatti pronunciato sul D.P.C.M., destinato a perdere efficacia la prossima settimana; il che spiega la mancata sospensione dello stesso).

È una grande vittoria raggiunta da cittadini liberi di contestare e smontare un atto governativo, che almeno nella parte relativa alla Dad al 50%, risulta privo del necessario supporto.
È un successo non solo dei ricorrenti, ma soprattutto degli studenti, dei nostri ragazzi, perché solo pretendendo il diritto ad una scuola aperta, efficiente e funzionante avremo un Paese migliore. E ne abbiamo tanto bisogno, se davvero vogliamo rifondarlo sui valori di libertà e democrazia.
Un grazie di cuore va a tutti gli amici che hanno contribuito alla raccolta fondi su Splitted, a chi ci ha supportato con amicizia e incoraggiamenti e ai nostri legali Jacopo Michi, Federico Di Salvo e Francesco Gesess, che insieme a noi hanno creduto in questo percorso di civiltà e democrazia.
Questo è un primo passo importante del cammino che abbiamo intrapreso e che intendiamo portare avanti con forza.

Il Comitato Ri(n)corriamo la Scuola


Chi siamo?
Siamo dei genitori e insegnanti amareggiati per come Governo e Parlamento stanno trattando la scuola e il diritto all’istruzione e vogliamo portare davanti al giudice i provvedimenti che hanno di fatto chiuso in lockdown perpetuo i nostri figli adolescenti in camera davanti a un pc.
Ci fa riflettere il vietare ai ragazzi delle superiori la scuola in presenza e sicurezza e il consentire invece loro di frequentare bar e ristoranti e piazze.

Perché un ricorso al TAR del Lazio?
Perché è il giudice competente per impugnare un DPCM o un altro decreto ministeriale che poi determinano anche ordinanze a livello regionale e comunale.
Siamo convinti che il diritto all’istruzione – non riducibile alla Dad – e il diritto alla scuola in presenza sia un diritto fondamentale alla pari di altri, come è certamente quello alla salute e alla libertà di iniziativa economica. E vogliamo che a riconoscerlo o meno sia un giudice.
Non è legittimo chiudere le scuole con provvedimenti privi di dati e indici scientifici.
La scuola, e in particolare la scuola superiore, non è un luogo di contagio. Ad ulteriore riprova di ciò gli ultimi tre mesi hanno visto queste ultime totalmente chiuse e l’andamento epidemiologico in salita.

Perché lo facciamo?
Perché non possiamo restare a guardare il grande danno sociale e psicologico che stiamo facendo ai nostri ragazzi.
Il ricorso rappresenta un passaggio democratico, di impegno civile e di pressione politica.
L’approssimazione e le discontinue prese di posizione del Governo e del Parlamento, i continui rinvii dei tempi e delle modalità di riapertura sono la prova della mancanza di una visione di insieme e di una progettualità concreta volte a garantire una effettiva ed efficiente ripartenza della scuola in sicurezza.
Quella che doveva essere un’esperienza emergenziale si è trasformata in modalità di insegnamento strutturale, a danno soprattutto dei ragazzi più problematici e svantaggiati, ma non solo.
Con la Dad, secondo Save The Children, 34.000 ragazzi sono a rischio di abbandono scolastico.

Perché non si può attendere oltre?
Noi siamo consapevoli della virulenza della pandemia e del dover fare tutto il possibile per bloccarla e neutralizzare il virus.
La salute va tutelata ad ogni costo, ma è impensabile che uno Stato non sappia organizzare la scuola in presenza e in sicurezza dando l’impressione e soprattutto il messaggio ai ragazzi che essa valga ben poco.
La scuola è principalmente il luogo dove si formano i futuri cittadini, però se viene chiusa, se non c’è interesse e non si attivano mezzi per organizzare tutto quello che serve a farla funzionare in sicurezza e in presenza – a partire dai trasporti e dalla ridefinizione degli ingressi e degli orari – ad essere danneggiata sarà l’Italia intera.
Perché l’Italia di domani sarà quello che studiano e sperimentano oggi i nostri ragazzi. E a questa età si cresce in modo sano ed equilibrato soprattutto se ci si incontra, se ci si scambiano gli sguardi dal vivo e se ci si confronta, non se si resta chiusi in casa passando dalla Dad ai compiti davanti al pc e finendo alle serie tv online.
Facciamo nostre le parole di Piero Calamandrei (Contro il privilegio dell’istruzione, 1946): «I meccanismi della costruzione democratica sono costruiti per essere adoprati non dal gregge dei sudditi inerti, ma dal popolo dei cittadini responsabili: e trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere».


Perché il crowdfunding?
Perché la giustizia costa. Per fare questo è necessario raccogliere 10.000 euro entro il 14 gennaio che serviranno a pagare le spese legali (650 contributo unificato, 50 marche da bollo, 300 spese trasporto), gli avvocati (massimo 3000 euro) e i restanti 6000 per sopperire ad eventuali spese di condanna o impugnare altri atti conseguenti.
Il ricorso sarà presentato al TAR Lazio e in caso di esito negativo si farà appello al Consiglio di Stato e se necessario anche poi alla Giustizia Europea.

Lanciamo quindi una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Splitted.it e chiediamo di contribuire se possibile con minimo di 30 euro tenendo conto che per l’eventuale restituzione della quota ai donanti, qualora non si riuscisse a raggiungere la cifra preventivata necessaria di 10.000 euro, la piattaforma provvederà a rendere la somma versata attraverso richiesta del contribuente, applicando una commissione dell’1,5%.

Chiederemo la condanna dello Stato al pagamento delle spese legali e alla cifra simbolica di 1 euro come risarcimento dei danni.
Perché il nostro scopo è il riconoscimento del diritto allo studio e alla scuola in presenza come diritto fondamentale in un Paese democratico.

La nostra raccolta fondi Ri(n)corriamo la scuola!

 

4 gennaio 2021

Il diritto alla salute è un diritto fondamentale, come pure lo è quello all’istruzione. La scuola non può restare ancora chiusa per la pandemia: così facendo danneggiamo i ragazzi, il loro e il nostro futuro. L’Italia è uno dei pochi Paesi dell’UE che ha tenuto le scuole superiori e in alcune regioni anche le medie e le primarie, in didattica a distanza.

Per questi motivi è un dovere morale impugnare davanti al TAR del Lazio
– giudice competente – il provvedimento di prossima emanazione (con ogni probabilità un nuovo D.P.C.M.), nella parte in cui, in assenza di adeguata istruttoria, continuerà a limitare fortemente la didattica in presenza.
Il ricorso al giudice è un valido strumento di pressione - e soprattutto di giustizia - affinché il Governo, il Parlamento e i competenti organi decisori trovino tutti gli strumenti e compiano ogni azione necessaria per riaprire subito le scuole al 100% in presenza, in sicurezza, organizzando e garantendo mezzi di trasporto, tempi e modalità che rendano effettivo per i
nostri ragazzi il diritto all’istruzione.
Per fare questo è necessario raccogliere 10.000 euro entro il 14 Gennaio che serviranno a pagare le spese legali collegate alla presentazione del ricorso introduttivo:
- contributo unificato € 650,00
- marche da bollo € 50,00
- spese di trasporto € 300,00
- compenso complessivo dei tre legali patrocinanti € 3000,00
- eventuali spese di condanna nonché per presentare ulteriori ricorsi al T.A.R. Lazio contro nuovi provvedimenti lesivi € 6.000,00.

Il ricorso sarà presentato al TAR Lazio e in caso di esito negativo si farà appello al Consiglio di Stato e se necessario anche alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Il ricorso verrà presentato da un gruppo di genitori e docenti già
individuato ma è necessario l’appoggio morale e il sostegno economico di tutti. Lanciamo quindi una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Splitted (https://splitted.it/scuola-in-presenza-ricorriamo/)
sottoscrivendo quote di un minimo di 30 euro, che possono essere raggiunte anche collettivamente, tenendo conto che per ogni quota il 2,8% sarà trattenuto dalla piattaforma in caso di buon esito della raccolta fondi. Per l’eventuale restituzione della quota ai donanti, qualora non si riuscisse a raggiungere la cifra preventivata necessaria di 10.000 euro, la piattaforma provvederà a rendere la somma versata attraverso richiesta del contribuente,applicando una commissione dell'1,5%.
Verrà chiesta la condanna dello Stato al pagamento delle spese legali e alla cifra simbolica di 1 euro come risarcimento dei danni.
Non c’è più tempo e l’adesione di tutti è fondamentale. Chi vuole
contribuire può farlo entro il 14 Gennaio 2021 al seguente link
https://splitted.it/scuola-in-presenza-ricorriamo/.
Se la cifra raccolta non dovesse essere utilizzata interamente, la rimanenza verrà spesa in acquisto libri da donare a tre biblioteche pubbliche.

 

 

Totale raccolto:

9.455,00 €

Obiettivo

10.000,00 €

Numero di partecipanti:

207

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Anna Margherita 20.00 € 2021-04-01 17:19:11
ARMANDA ILARIA per Cib (comitato chiedo per i bambini vibo val.) 50.00 € 2021-04-01 17:05:29
Marco 50.00 € 2021-04-01 16:43:49
Carla 10.00 € 2021-04-01 14:14:27
Sara 10.00 € 2021-04-01 09:08:51
Silvia 100.00 € 2021-03-31 23:12:11
Chiara 30.00 € (In attesa di conferma) 2021-03-31 17:17:19
lina 100.00 € (In attesa di conferma) 2021-03-31 16:08:31
Monica 30.00 € 2021-03-31 15:30:35
Silvia 30.00 € 2021-03-31 12:55:47
Andrea 5.00 € 2021-03-31 12:42:51
Gianluca 50.00 € 2021-03-31 10:32:05
Cesare 20.00 € 2021-03-31 09:27:04
Claudio 100.00 € 2021-03-31 05:18:09
Stefano 30.00 € 2021-03-31 00:06:27
maria eugenia 20.00 € 2021-03-30 23:05:55
Stefania 10.00 € 2021-03-30 22:37:48
stefania 30.00 € 2021-03-30 21:49:11
VERONICA 50.00 € 2021-03-30 21:30:26
Pietro 30.00 € 2021-03-30 21:20:21
Sara 20.00 € 2021-03-30 21:17:10
SILVIA 5.00 € 2021-03-30 20:59:54
Enrico 5.00 € 2021-03-30 20:25:21
Vincenzo 20.00 € 2021-03-30 20:04:42
MARIA BRUNA 30.00 € 2021-03-30 19:58:40
Alessandra 15.00 € 2021-03-30 19:51:15
Giammarco 20.00 € 2021-03-30 19:49:54
Sabrina 50.00 € 2021-03-30 19:49:33
Sara 10.00 € 2021-03-30 13:29:13
Enza 10.00 € 2021-03-30 12:56:09
Anna Maria 30.00 € 2021-03-30 12:51:20
Bruna 10.00 € 2021-03-30 12:33:41
Palmira 300.00 € 2021-03-30 12:05:20
Palmira 300.00 € (In attesa di conferma) 2021-03-30 11:54:18
Patrizia 30.00 € 2021-03-30 11:53:25
Francesca 10.00 € 2021-03-30 11:09:41
Marica 15.00 € 2021-03-30 11:07:45
Roberta 50.00 € 2021-03-30 10:58:17
Manuela 30.00 € 2021-03-30 10:44:06
giovanna 2.00 € 2021-03-30 10:42:18
Maria Grazie 30.00 € (In attesa di conferma) 2021-03-30 10:36:17
Serena 60.00 € 2021-03-30 10:16:03
chiara 30.00 € 2021-03-30 10:06:32
Francesca 50.00 € 2021-03-30 09:15:19
Michela 50.00 € 2021-03-30 09:09:44
SARA 20.00 € 2021-03-30 08:39:41
Adele 100.00 € 2021-03-19 22:05:48
Claudia 50.00 € 2021-03-15 21:55:02
Federica 100.00 € 2021-03-15 08:33:48
Daniela 50.00 € 2021-03-15 07:44:13
Fausto 50.00 € 2021-03-15 07:39:58
FRANCESCA 50.00 € 2021-03-14 17:24:46
Maria Laura 50.00 € 2021-03-11 08:09:44
Anna 10.00 € 2021-03-10 19:14:59
elena 150.00 € 2021-03-10 12:53:20
Stefano 50.00 € 2021-03-10 11:53:57
Ilaria 50.00 € 2021-03-10 08:45:54
Martina 50.00 € 2021-03-08 14:44:18
Riccardo 100.00 € 2021-03-06 09:18:00
silvia 150.00 € 2021-03-05 07:45:51
Monica 20.00 € 2021-03-05 06:46:16
Elena 50.00 € 2021-03-04 18:54:03
maria 100.00 € 2021-03-04 10:48:24
Alessandro 100.00 € 2021-03-04 09:28:00
Maria Bruna 30.00 € 2021-03-04 07:24:56
Paola 30.00 € 2021-03-03 23:15:42
Claudia 25.00 € 2021-03-03 21:40:58
Cristina 50.00 € 2021-03-03 21:39:01
Luigia 20.00 € 2021-03-03 17:28:30
SARA 50.00 € (In attesa di conferma) 2021-03-03 15:35:00
Roberta Nicolina 10.00 € 2021-03-03 15:15:58
Elena 100.00 € 2021-03-03 14:46:22
Marika 20.00 € 2021-03-03 14:35:00
Daniela 20.00 € 2021-03-03 13:01:27
Federica 25.00 € 2021-03-03 12:39:01
Cesare 20.00 € 2021-03-03 11:58:16
Claudia 200.00 € 2021-03-03 11:37:11
Camilla 50.00 € 2021-03-03 10:16:28
francesca 30.00 € 2021-03-03 10:06:56
Luisa 50.00 € 2021-03-03 10:02:52
CHIARA 15.00 € 2021-03-03 09:58:48
Tommaso 100.00 € 2021-03-03 09:57:12
Barbara 50.00 € 2021-02-27 09:46:53
Vania 20.00 € 2021-02-19 10:08:45
Andrea 40.00 € 2021-01-31 20:15:36
Francesca 30.00 € 2021-01-25 17:07:08
Cristina 30.00 € 2021-01-23 21:29:46
Cristina 30.00 € 2021-01-15 16:35:19
Cristina 100.00 € 2021-01-15 08:48:02
Cecilia 30.00 € 2021-01-14 23:15:41
Maria Elena 30.00 € 2021-01-14 21:49:15
Francesca 35.00 € 2021-01-14 20:33:28
Tania 30.00 € 2021-01-14 19:54:00
Maria Angela 50.00 € 2021-01-14 16:15:47
patrizia 50.00 € 2021-01-14 14:03:51
Micol Laura 30.00 € 2021-01-14 10:20:11
Riccardo 30.00 € 2021-01-14 09:34:26
Patrizia 30.00 € 2021-01-13 23:43:16
Patrizia 1.00 € 2021-01-13 23:20:24
Maria Grazia 30.00 € (In attesa di conferma) 2021-01-13 16:07:32
Francesca 1.00 € 2021-01-13 12:30:01
Francesca 30.00 € (In attesa di conferma) 2021-01-13 12:27:39
Francesca 30.00 € (In attesa di conferma) 2021-01-13 11:58:16
Claudia 30.00 € 2021-01-13 11:50:43
Paola Della Bianchina 30.00 € (In attesa di conferma) 2021-01-13 09:01:44
Federica 25.00 € 2021-01-12 15:27:48
Maria Grazia 30.00 € (In attesa di conferma) 2021-01-12 14:41:27
Mila 30.00 € 2021-01-12 12:31:20
Valeria 30.00 € 2021-01-12 10:52:00
Elisabetta 30.00 € 2021-01-11 16:50:57
Stefano 50.00 € 2021-01-11 11:46:02
raffaella 30.00 € 2021-01-11 07:23:07
Adele 100.00 € 2021-01-10 21:32:33
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