Ri(n)corriamo la scuola!

Ri(n)corriamo la scuola!
Carissime e carissimi,


dopo un incontro mercoledì scorso con alcuni di voi che sono a Firenze e che ci hanno sempre seguito e incoraggiato, abbiamo pensato di procedere con il ricorso alla CEDU (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) perché riteniamo non soddisfacente in punto di diritto la decisione del Consiglio di Stato del luglio u.s.

Il ricorso alla CEDU sarà presentato da due avvocati di Firenze. Andrà presentato entro il 24 dicembre. Per arrivare alla decisione i tempi non sono brevi: dai 4 agli 8 anni. Questo anche perché l’Italia è, al solito, in ritardo nel dare il suo apporto tecnico alla CEDU. Il costo del ricorso – che potrebbe avere due fasi – è di complessive 3.500.

I ricorrenti devono essere sempre pronti a rispondere alla CEDU circa il loro interesse a proseguire la causa nel corso degli anni e fino alla decisione.

La CEDU chiede tale riscontro a “sorpresa”. In ogni stato e grado del processo, quindi in tutti gli anni di attesa fino alla decisione, la CEDU può ritenere il ricorso non ammissibile.

Per questo è fondamentale scriverlo bene e i due professionisti sono competenti in materia. In caso di perdita, cioè di decisione sfavorevole, non ci sono spese da pagare. Il ricorso è cartaceo e va spedito per posta.

Ad oggi, a causa dei diritti compressi dalle scelte Covid dei vari Paesi aderenti alla CEDU, ci sono state poche pronunce e la percentuale di successo è del 50%. Proprio per questo, per fare giurisprudenza ed evitare che un domani al primo starnuto o alla prima pioggia più intensa, le scuole vengano chiuse e il diritto all’istruzione compresso o diluito con metodologie riduttive e dannose per le alunne e gli alunni, riteniamo essenziale procedere davanti alla CEDU.

Lo facciamo per i nostri figli – e dati i tempi lunghi, a questo punto, anche per i nostri nipoti! - e perché l’Italia e l’Europa siano sempre più dei Paesi democratici e trasparenti.

La speranza è che uscendo fuori dai confini italiani la magistratura europea abbia uno sguardo più ampio e tenga in considerazione ciò che è accaduto in altri paesi (ad esempio Svezia, Spagna, Francia ecc.) dove il diritto allo studio è sempre stato preservato e le restrizioni limitate.



Grazie sin da ora per il contributo che potrete dare, con preghiera di massima diffusione vi salutiamo e rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti.


Il comitato Ri(n)corriamo la scuola
Obiettivi
Ricorriamo alla CEDU