Splitted magazine
Intervista a Francesco Corvino, founder di Pop up Magazine
di Marta Mangione il 01/09/2017
Intervista a Francesco Corvino, founder di Pop up Magazine

Oggi nel Salotto virtuale di Splitted, vogliamo approfondire un tema interessante, quello del Marketing e della Comunicazione 2.0 Lo facciamo con un ospite d'eccezione che ho avuto il piacere di intervistare per voi. Si chiama Francesco Corvino ed è il Founder di un fantastico magazine online per gli appassionati del settore che vogliono tenersi sempre aggiornati. 

 

Ciao Francesco, raccontami com'è nata l'idea di Popupmag.. 

 

Ciao a tutti! L’idea di Pop Up Magazine nasce nel 2015, dove, dopo aver maturato due anni di esperienza nella redazione di Inside Marketing ma non avendo avuto ahimè lo spazio e l’attenzione che meritavo, ho deciso di fondare una mia realtà editoriale a Napoli insieme alla collega Grazia Meo-Colombo che ringrazio ancora dell’opportunità che mi ha concesso. 

Adesso sono rimasto da solo a portare avanti il magazine, che da due anni a questa parte mi sta dando tante soddisfazioni e facendo conoscere tante persone nuove ed interessanti a livello umano e professionale. 

 

Qual è il vostro main target? Che caratteristiche hanno i vostri lettori più assidui?

 

Il mio magazine è orientato verso due main target:

 

- Studenti ed in generale coloro che si stanno avvicinando ora al marketing e alla comunicazione, soprattutto digitale;

 

- Professionisti del settore, che attraverso case histories da tutto il mondo (abbiamo una redazione che scandaglia il web per ricercare le notizie più interessanti da pubblicare sui topic della rivista) e le ultime novità, possono mantenersi aggiornati e lasciarsi ispirare;

 

In generale penso che chi si avvicina a Pop Up Magazine deve essere conscio di come il mondo di oggi ruota sempre di più intorno alla pubblicità e al digitale, che pian piano si sta sempre di più insinuando nelle nostre vite.

 

Ho notato che non c’è molta pubblicità sul vostro Magazine. Questo rende la grafica più piacevole, ma come vi sostenete senza la pubblicità?

 

In realtà abbiamo eliminato da poco tutti i banner pubblicitari che avevamo sul sito. Questo significa che stiamo pianificando delle strategie utili a portare introiti al nostro magazine senza l’utilizzo di strumenti invasivi. Per esperienza acquisita, non solo come marketer, ma come fruitore di contenuti, posso tranquillamente affermare che i banner invasivi posti all’interno di un sito (i pop up che spuntano all’apertura delle pagine) creano interruzione, che si addice poco al mondo digitale. Così si rischierebbe di perdere visitatori e potenziali clienti. Perché parliamoci chiaro: “Io clicco su un sito perché sono interessato alla notizia, e non alla pubblicità. Per cui se questa mi da fastidio chiudo il sito e vado a ricercare i contenuti da un’altra parte”.

 


So che sei un esperto di marketing! Quali strategie stai sviluppando per far conoscere il tuo Magazine?

 

Beh le strategie sono diverse:

 

- SEO: sicuramente quello dei contenuti di qualità, che si posizionano su Google sono il sistema migliore che usiamo per farci conoscere dal pubblico;

 

- Social Media Marketing: la gestione dei social diventa rilevante in un contesto come questo. Stiamo cercando di fare in modo da stringere delle relazioni con i nostri fan, non solo propinando i contenuti, ma cercando un dialogo con loro;

 

- Eventi e partnership: partecipiamo ad eventi sul territorio come il Web Marketing Festival, di cui eravamo media partner, e saremo presenti prossimamente a Lisbona per il Web Summit 2017. Inoltre il 22 settembre abbiamo organizzato, insieme #SportDigitale e Dialogue Place il primo Corso in Marketing e Comunicazione Sportiva presso la nostra sede di Napoli. Siete tutti invitati!


 

SEO: croce e delizia dei copy writers! Immagino che per te sia un aspetto molto importante, come istruisci gli autori? e quali sono per te gli aspetti più importanti attualmente?

 

Lato SEO (Search Engine Optimization) cerco di fornire ai miei ragazzi tutti gli strumenti utili per poter scrivere contenuti di qualità e che possano posizionarsi in alto sui motori di ricerca. Sviluppo sempre prima di ogni collaborazione un piccolo corso di formazione, atto a istruire almeno sulle basi, coloro che si avvicinano al SEO copywriting. Questo è davvero importante perché credo che occorra formare i ragazzi e non pensare che possano essere già preparati ad affrontare una sfida come questa senza possedere le conoscenze sufficienti a sviluppare questo mestiere.

 

Oggi, parlando di aspetti più importanti collegati alla SEO, l’esperienza utente è quella secondo me più importante e che Google tenderà a premiare. Siti con contenuti di qualità che rispondono alle query, elevata velocità di caricamento delle pagine, poca pubblicità invasiva e siti mobile responsive sono i punti focali di qualsiasi progetto web.

 

Altri progetti, eventi in programma o altro riguardante il mondo Pop Up?

 

Ho già segnalato l’evento del 22 settembre a Napoli, che rappresenta il nostro primo evento organizzato (siamo molto emozionati di questo). Per il resto abbiamo fondato la nostra agenzia di comunicazione che ovviamente si chiama Pop Up Comunicazione, che si avvarrà in parte dei professionisti che lavorano in Pop Up Magazine. Inoltre stiamo lavorando ad un progetto interessante sulle start up, di cui però non posso accennare ancora nulla perché stiamo ancora in fase di sviluppo. Come recitava una vecchia canzone: “Chi vivrà, vedrà”.


 

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Autore
Laureata in Comunicazione, Storyteller per passione, Attrice, ma non di professione, Sportiva per scelta. Ama i libri e la letteratura straniera, vive d'arte e musica, da Dalì al Contemporaneo, dall'Elettronica attraverso il Reggae per approdare al Rock. Attenta alle politiche sociali, è da sempre una gran guerriera. In pochi la conoscono come appassionata di moda, ma sin da piccina insieme alla nonna teneva d'occhio lo stile.

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