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La meraviglia del viaggio: il nostro bagaglio dei sogni
di Cristina Amato il 17/06/2015
La meraviglia del viaggio: il nostro bagaglio dei sogni

Passiamo la vita intera ad accumulare cose e, spesso, non ci accorgiamo di quanta esperienza riusciamo a contenere in un semplice bagaglio. Sapori, odori, sensazioni che richiamano a mondi lontani, nei quali abbiamo magari vissuto per un periodo o abbiamo visitato durante un viaggio.

Passiamo la nostra vita a custodire esperienze uniche, in capo al mondo o accanto a casa. Sì perché viaggiare è una esperienza nuova ogni volta che la nostra anima è pronta a sfiorare terre lontane.

E allora il viaggio parte già dall’aereo da quell’odore unico della partenza. Una sensazione di benessere ci pervade, e i nostri occhi si illuminano già guardando la terra che lasciamosempre più piccola dall’oblò. 

Beh diciamo che io sono una esperta di arrivi e partenze e soprattutto di bagagli assai pesanti portati in giro per il mondo. Per questo motivo mi sento di consigliarvi dei luoghi da visitare, il mio personale elenco di emozioni che valgono, credetemi, oro. L’elenco non è in ordine di importanza è solo l’ordine cronologico impresso nei miei ricordi, qualche ricordo, qualche cenno, ciò che mi è venuto in mente per scrivere questo articolo. Senza approfondimento, lasciando libera la penna nel percorrere ciò che le andava.

 

Melbourne (Australia)

Melbourne è una città australiana di particolare fascino. Le persone sono cordiali e gentili, è multietnica, negli anni sono tanti gli italiani ma anche serbi, croati, maltesi che hanno superato l’oceano in cerca di fortuna. Lo hanno fatto con gli occhi pieni di sogni e con tanta determinazione. Oggi quelle stesse persone sono australiani a tutti gli effetti e nella maggior parte dei casi imprenditori. 

Gli italiani sono noti per le grandi sale da ballo, le catene di panifici, i ristoranti. Ma se andate a Melbourne vi consiglio di fermarvi e fare colazione con delle pancakes non ne ho mai mangiate più di così buone. 

Biel-Bienne (Svizzera)


Questa sono sicura che non l’avete sentita mai nominare, eppure vi devo dire che molti degli orologi che indossate provengono proprio da questa cittadina dell’entroterra svizzero ad appena pochi chilometri da Berna e a meno di due ore di treno da Ginevra. Swatch, Rolex, Movado, Rado vi dicono qualcosa? Bene le sedi principali si trovano proprio in questa simpatica cittadina al bordo di un affascinante lago. Bienne è l’unica città bilingue della Svizzera, è divertente entrare in un supermercato e accennare una parola in francese, la commessa, garantito, vi risponderà in svizzero tedesco. Se volete vivere la Svizzera questo è il posto ideale, microscopico cosmo dalla mille risorse, si respira efficienza e natura. La zona pedonale della città è un passo indietro nel tempo e basta prenderà la macchina e guidare per appena 20 minuti per arrivare in montagna e apprezzare la meraviglia di scenari senza tempo. Mi raccomando qui è d’obbligo il ‘croissant cailler’ un delizioso cornetto con un cioccolato da veri maestri. 

 

Buenos Aires (Argentina)

No ho mai respirato così tanta cultura e fascino in una città. Buenos Aires è la città dell’amore, del tango e della bellezza. Il centro è caratterizzato da un’architettura europea. Italiani e spagnoli hanno contribuito a renderla quello che è oggi una splendida metropoli. Buenos Aires è l’anima dei viaggiatori e la patria dei sognatori. Ogni angolo ha una storia da raccontare, dal quartiere ‘parigino’ Recoleta alla zona di Palermo. Per non parlare della maestosità di una delle strade più grandi del mondo: L’Avenida 9 de Julio dove al centro ammirerete l’enorme obelisco testimone dei momenti più importanti della loro storia. Buenos Aires non va guardata, va vissuta. Vi consiglio di prendervi qualche mese per esplorare le sue immense latitudini. Mi ringrazierete. 

Mentre ci siete passate da qualche chioschetto, se ne trovano tanti in città, e comprate degli ‘alfajores al dulce de leche’ se ci penso riesco ancora a sentirne il sapore.

Caracas (Venezuela)

L’aria di Caracas riesco a sentirla ancora addosso. Il loro accento è contagioso così come la loro allegria. Caracas è la capitale del Venezuela, la sensazione è di una città in piena evoluzione ma allo stesso tempo conservatrice. Il tratto latino è predominante e il fascino indiscutibile. Quando andai a Caracas decisi di fare la ‘Ruta del Ron’ è una esperienza che consiglio a tutti anche agli astemi. Un giorno ho anche scoperto che Caracas ha due facce, salendo a poco più di 45 minuti dal centro mi sono ritrovata alla Colonia Tovar, un luogo in cui negli anni si sono stabiliti i tedeschi. A differenza degli autoctoni qui la gente è bionda e con gli occhi azzurri, vestono con vestiti tipici e si possono degustare specialità germaniche di ogni tipo. Pensate che salendo ho trovato pure la nebbia. È un’esperienza che consiglio a chi è appassionato di storia e antropologia, son tante le cose che si scoprono lungo il cammino. E tante quelle che si portano con sé. Da Caracas ho portato via sorrisi, buon umore, e paesaggi davvero mozzafiato. 

 
ph.credits Archivo nacional -Hacienda Santa Teresa Ruta del Ron.

Beh il viaggio potrebbe essere ancora molto lungo, ma preferisco che ognuno di voi possa continuare il proprio personale elenco.

 

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Ecco qui un video esplicativo di solo 1 minuto che spiega il servizio:

 

 

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Autore
Cristina è caporedattrice di Splitit Magazine. Laureata presso la facoltà di Lettere e Scienze Umane di Neuchâtel ( Svizzera). Professione copywriter presso un’agenzia pubblicitaria è appassionata di letteratura e di pois. Nel 2013 pubblica il suo romanzo di esordio “Ogni tanto mi tolgo gli occhiali”, nel 2014 la raccolta “Fogli Sparsi” dall’omonima pagina Facebook. Affetta da patologie letterarie sta ancora contando i sogni nel cassetto. Attualmente è al lavoro sul suo secondo romanzo.

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