Splitted magazine
Studiare davanti al computer: 10 regole per difendere gli occhi
di Diana Pettinato il 05/09/2016
Studiare davanti al computer: 10 regole per difendere gli occhi

 

Negli anni che ho passato all’università non ho effettivamente fatto caso al numero di ore che passavo tra computer, smartphone, tablet e libri cartacei (oramai sempre meno frequenti, purtroppo), ma quando dopo la laurea sono andata a trovare il mio oculista ho effettivamente capito dalla sua  faccia sconcertata che quel numero di ore era stato veramente elevato, o comunque che non ero stata attenta a prendere le giuste precauzioni. Purtroppo spesso non si fa caso a problemi di questo tipo, e quando si vuole ricorrere ad una soluzione è spesso troppo tardi.

Per cui, anche se l’occhio è l’unica parte del corpo che mi fa davvero schifo, nonostante la mia laurea in medicina, eccovi qualche consiglio utile per preservare la vostra vista, dato che suppongo continuerà a servirvi anche negli anni seguenti alla fine dell’università.

 

1- Creare un ambiente idoneo

La luce dell’ambiente in cui si studia o si lavora al computer dev’essere moderata e ben diffusa, non eccessiva o tale da cadere direttamente sul video perché ciò riduce il contrasto necessario a leggere agevolmente i testi o a vedere le immagini.

Se la luce è scarsa, la pupilla si stringe sul campo illuminato e si allarga in quello scuro, determinando un affaticamento che si somma a quello necessario alla messa a fuoco di oggetti a diversa distanza da noi.

L’ideale è una luce dall’alto, ben distribuita, riflessa da un soffitto chiaro.

 

2- Prendersi delle pause

Lo suggerisce il buon senso (e a volta anche la noia), ma lo dice anche la legge: si deve fare un quarto d’ora di riposo ogni due ore di lavoro al computer.

Ogni tanto è importante distogliere lo sguardo dallo schermo fissando un punto lontano per rilassare gli occhi o dedicarsi ad altro, anche solo alla lettura di un testo stampato (che stanca meno rispetto alla lettura sul video), ad una pausa caffè, ad una telefonata o ad un pisolino di due minuti.

 

3- Fare un piccolo esercizio rilassante

Altra possibile occupazione durante le vostre piccole pause.

Dal momento che fissare per ore uno schermo indebolisce i muscoli che regolano il movimento degli occhi, bisogna tenerli in allenamento, esattamente come si fa (o come si dovrebbe fare) con tutti gli altri muscoli del corpo. Bastano poche semplici mosse: ruotare i bulbi oculari in senso orario e poi antiorario, guardare in alto, poi in basso, a destra e a sinistra.

Andrebbero fatti ogni ora/ora e mezza, ma magari avvisate i vostri vicini di banco, che potrebbero prendervi per dei guardoni.

 

4- Impostare programmi specifici

Esistono software appositi che regolano l’alternanza dello sguardo sullo schermo e del riposo degli occhi alla scrivania: mettono in stand by il computer per qualche minuto, ricordandovi che è il momento di fare una pausa.

 

5- Ammiccare frequentemente

Anche in questo caso forse sarebbe meglio avvisare le persone circostanti, in modo da evitare fraintendimenti. L’attenzione prolungata, infatti, riduce gli ammiccamenti, ossia lo sbattere le palpebre, che rappresenta un importane antistress perché permette di lubrificare la cornea con il film lacrimale, che mantiene l’occhio protetto e idratato.

Stesso risultato, ma forse più soddisfacente: massaggiare o stropicciare gli occhi (dopo aver lavato bene le mani e rimosso eventuali lenti a contatto), ma donne… Occhio al mascara!

 

6- Usare occhiali da schermo e da sole

A parte che al giorno d’oggi avere sul naso un paio d’occhiali non è più considerato un difetto, ma quasi una cosa figa, la punto che ci sono persone con occhiali decorativi e lente neutra. A questo punto, ha più senso farsi prescrivere dagli oculisti degli occhiali appositi per non affaticare troppo gli occhi.

In più, in estate è consigliabile scegliere occhiali con lenti protettive, perché i raggi UV sono nemici giurati della salute dell’occhio, già messo alla prova dai mesi invernali di studio e lavoro.

 

7- Mantenere la giusta distanza

Per chi non lo sapesse, la giusta distanza tra se stessi e il pc è quella che corrisponde al proprio braccio teso, in modo da avere spazio sufficiente per appoggiare le braccia e usare mouse e tastiera senza troppe costrizioni. Lo schermo dev’essere all’altezza degli occhi o poco più in basso, anche al fine di non assumere posture scorrette.

 

8- Regolare la luminosità dei video

Lo schermo non deve essere né troppo luminoso né troppo scuro: la giusta gradazione di luminosità è quella che permette di vedere con una rapida occhiata gli oggetti circostanti (tastiera, mouse ecc).

Sarebbe quindi bene regolarla fino a quando non si percepisce un buon comfort visivo.

 

9- Tenere lo schermo ben pulito

Macchie, opacità e ombre diminuiscono la chiarezza visiva, quindi sarebbe il caso di fare una pulizia (almeno giornaliera) degli schermi che utilizziamo con uno spray e un panno specifici.

 

10- Scegliere i cibi giusti

Anche l’alimentazione è importante per chi passa molto tempo davanti agli schermi. Innanzitutto, si dovrebbero bere almeno due litri d’acqua al giorno in modo da ripristinare il film lacrimale, in più, non devono mancare i vegetali rossi e arancio, ricchi di carotene, che combatte i difetti visivi, quelli verde scuro, che contengono luteina per la salute della macula (porzione più sensibile della retina), e quelli viola, perché apportano flavonoidi che proteggono i tessuti degli occhi anche dai radicali liberi dovuti allo stress e alla luce di video e raggi solari.

 

 Una volta che sapete come usare responsabilmente tutti gli schermi che vi circondano, potete anche pensare di utilizzare per altri scopi oltre studiare, guardare serie TV e andare sui social network. Un’idea potrebbe essere quella di organizzare anche i regali online, in particolare una raccolta quote per un compleanno, una laurea o un matrimonio. Se vi siete incuriositi e volete saperne di più su come funziona, eccovi tutte le informazioni.

 

Ti stai laureando? Crea la tua lista laurea online con Splitted, scopri come funziona
Autore
Catanese di nascita e di spirito, abita attualmente a Milano. Medico per vocazione, nel tempo libero si diverte a preparare dolci e a scattare foto, pubblicandole dopo su Instagram. Ha un'insana passione per le torte di mele, i cappelli, le tazze, il Natale e i viaggi. Ama leggere, andare alle mostre e guardare i film (anche se alla fine guarda sempre gli stessi). Punti fermi: la sua famiglia, i suoi amici e la voglia di sorridere sempre. Sogni nel cassetto: studiare a Parigi e aver un cane di nome Paul Anka.

Dicono di noi

Trustpilot