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Un sistema universitario di successo? 4 motivi per fare parte di un gruppo di studio  
di Francesca Meneghini il 27/02/2018
Un sistema universitario di successo? 4 motivi per fare parte di un gruppo di studio  

 

Oggi vi svelo un segreto e uno dei miei punti di forza del mio percorso universitario. 

 

Ebbene sì, ho preparato la gran parte dei miei esami universitari studiando in gruppo! E proprio a questo devo la gran parte dei successi raggiunti. 

 

Lo so, si dice spesso che “chi fa da sé, fa per tre” e che per riuscire a raggiungere dei risultati ottimali di concentrazione sia necessario un silenzio tombale. Al contrario ora vi dimostrerò come, nella maggior parte dei casi, questi siano grossi errori!  

 

Certo, spesso studiare in gruppo vi costringe ad affrontare temi di cui non siete così ben informati e, di conseguenza, questa consapevolezza può aumentare il vostro stato d’ansia. Tuttavia, nonostante qualche pillola amara da digerire, è stato dimostrato scientificamente che i benefici ottenuti dallo studio di gruppo sono maggiori. 

Ma bando alle ciance, inizio subito ad elencarvi quattro chiare motivazioni per trovare un gruppo di studio. 

 

1. Da numerosi studi e ricerche risulta che un approccio interattivo, ovvero partecipare a una discussione o tenere un discorso, permette di ricordare il 70% delle cose che sentiamo e che diciamo, a lungo termine. 

 

Applicato al metodo di studio questo significa non fermarsi solamente all’attività di sottolineatura o schematizzazionema elaborare le informazioni esponendo agli altri ciò che abbiamo imparato. 

 

2. Per quanto fastidioso o imbarazzante possa essere, affrontare in gruppo i punti deboli della vostra conoscenza con un coinvolgimento partecipativo diminuisce di gran lunga la probabilità di essere colti alla sprovvista il giorno dell’esame. Spesso può risultare difficile comprendere ogni dettaglio quando si studia da soli. Studiare in gruppo, al contrario, è un ottimo metodo per colmare le proprie lacune e confrontarsi su temi ed argomenti che non avete compreso a sufficienza. 

 

Un ambiente interattivo infatti, promuove il vostro pensiero critico e garantisce un apprendimento molto più approfondito del materiale che molto spesso manca con uno studio individuale.

 

3. A meno che non siate studenti dotati di uno spiccatissimo senso del dovere, studiare da soli amplifica la tentazione di procrastinare. Prendersi delle pause è indubbiamente importante. Tuttavia soprattutto nelle ultime fasi, in cui siete stanchi e affaticati, tendete a stufarvi più in fretta di stare sui libri e a razionalizzare il rinvio all'inizio dello studio con qualsiasi scusa. Non è così?  Ad esempio: “Controllo Facebook ogni due minuti per vedere se qualche compagno di corso ha pubblicato informazioni utili all'esame.” 

 

Studiare in un ambiente interattivo, rompendo la monotonia, aiuta amantenere la concentrazione alta e non procrastinare. 

Naturalmente riguardo a questo è molto importante anche l’atteggiamento dei vostri compagni di studio. Perché un gruppo di studio sia veramente efficiente è necessario che almeno la maggioranza dei suoi componenti siano stati attenti e concentrati in classe, oltre che persone che vi motivano e ispirano. 

 

4. Sappiamo tutti quanto sia fondamentale per superare gli esami con successo non sprecare energie inutilmente durante lo studio. Studiare insieme ad altri studenti vi permette di moltiplicare le energie a disposizione e dimezzare i tempi di approfondimento e revisione. 

 

Con una sola accortezza. Avete mai sentito dire che “Troppi cuochi rovinano il brodo”?

 

Anche per esperienza personale posso confermarvi che la dimensione ideale di un gruppo di studio è di tre o quattro persone, al massimo. 

 

Più persone prenderanno parte al gruppo di studio più sarà difficile coordinarsi, comunicare con tutti e mantenere disciplina necessaria per rimanere efficienti. Una situazione simile può, al contrario, contribuire a farvi perdere tempo e far crescere la frustrazione dovuta all'essere inefficienti. 

 

Infine, vi consiglio di non protrarre la fase di ripetizione e ripasso di gruppo oltre un orario troppo tardo, ma al massimo fino alle ore 16 o 17. 

 

In questo modo ognuno di voi troverà anche il tempo per rielaborare in autonomia quanto studiato durante la giornata, e fare un punto personale del vostro progresso.

 

Naturalmente tutte queste considerazioni potrebbero variare a seconda di tanti fattori, come ad esempio il tipo di esame da preparare o la percezione che la vostra preparazione sia stata sufficientemente rielaborata in gruppo o meno. 


Oggi si parla sempre più dell’importanza dello “sharing”, e i vantaggi che vi ho appena descritto qui sopra sono una dimostrazione concreta che “l’unione fa la forza”. 

Una volta che ne avrete provato sulla vostra pelle i benefici, vi convincerete che la condivisione debba diventare un modo di vivere la vostra vita, e non solo lo studio.

 

Infatti sono molti gli studenti universitari che utilizzano quotidianamente piattaforme di raccolta fondi online per raggiungere i loro obiettivi, personali e accademici. 

 

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Autore
Cresciuta in una piccola, ma splendida, cittadina rinascimentale dell'emilia-romagna, si è trasferita a Milano da cinque anni, per motivi di studio, e lì ha lasciato il cuore. Conosciuta sul web come "Catch the craft”, nome del suo progetto creativo, Francesca è digital content editor, artigiana ed esperta di moda; nel tempo libero anche una neolaureata in legge. Appassionata di social networking, studia attualmente per diventare digital strategist. Sogni nel cassetto: conquistare il mondo, a suon di Instagram Stories.

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